sabato, 25 Maggio 2024
HomePadovanoPadovaLa prima casa di Quartiere compie un anno: 17mila presenze dalla sua...

La prima casa di Quartiere compie un anno: 17mila presenze dalla sua apertura

Tempo di lettura: 3 minuti circa

Lo spazio ha visto la convivenza al suo interno anche di attività del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, attività gestite dal soggetto vincitore del bando e servizi comunali come lo sportello anagrafico decentrato

Un compleanno grande quanto una casa. È il titolo scelto per la tre giorni di festeggiamenti che si sono svolti all’interno del Marchesi Living Lab, la prima casa di quartiere di Padova. Tre giorni di attività gratuite proposte da associazioni che fanno parte del Gruppo degli Abitanti. Un’assemblea costituita da soggetti, gruppi informali, associazioni e singoli cittadini che hanno deciso di prendersi cura dello spazio, mettersi a confronto e costituire una rete che attivi e mette a disposizione questa opportunità per il quartiere.

Un luogo di aggregazione sociale, educativa e culturale. Lo spazio ( Ex Marchesi) ha visto la convivenza al suo interno anche di attività del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, attività gestite dal soggetto vincitore del bando e servizi comunali come lo sportello anagrafico decentrato.

«Aprire la prima casa di quartiere è stato avviare un percorso di amministrazione condivisa con le comunità dei nostri territori, mettendo a disposizione gli spazi in modo nuovo ed innovativo, condividendo responsabilità e progettazioni. Festeggiare il primo anno della prima casa di quartiere dell’Arcella è importante per capire dove siamo e dove stiamo andando.  –  commenta Francesca Benciolini, assessora al decentramento – Ad un anno da questa apertura, il Comune si è dotato di un documento che tratteggia il percorso verso una rete di case di quartiere e sta intraprendendo la strada verso le prossime due case di quartiere, quella di Mortise e quella di via Cave. Ringrazio di cuore tutti coloro che gestiscono, abitano e vivono la casa di quartiere dell’arcella e che, accettando questa sfida, ci stanno aiutando a capire come far sì che sia una esperienza di comunità per i nostri quartieri»

Bilancio

Non solo un momento di festeggiamenti ma anche un momento per fare il primo bilancio di un percorso iniziato nel novembre del 2022 quando Rete Coesa e il progetto selezionato Marchesi living Lab, entrano nella casa Ex Marchesi. Capofila è Arci Padova Aps, a Orizzonti, Equality, Cooperativa Sociale Il Sestante Onlus, COSEP. Fanno parte della rete di supporto diverse organizzazioni: Kalétheia, Ass. Angoli di Mondo, Amici dei Popoli Accatagliato, MetaArte, Xena, Collettivo Pictor, Asgard La Tana del Goblin, L’Albero del Miele, Incontrarci, Razzismo Stop, Eliconia La Casa delle Parole, Gli Antenori, Ailuros, Jonas Padova.

La collaborazione e il coinvolgimento attivo hanno favorito la creazione di diverse situazioni, relazioni e opportunità. Attraverso il coinvolgimento di varie realtà, sono state generate occasioni sia per ospitare attività che spesso non trovavano una sede, sia per unire e condividere esperienze.

«L’idea iniziale era trasformare questo spazio nella casa di quartiere», spiega Serena Maule, presidente di Arci Padova Aps. «Un luogo di riferimento aperto a tutti, grazie alla disponibilità degli spazi condivisi anziché essere la sede di un singolo ente. È stato creato un gruppo chiamato Assemblea degli Abitanti, in cui singoli cittadini, associazioni e gruppi informali si impegnano a essere i primi utilizzatori responsabili di questi spazi, rendendoli un punto di incontro concreto per la comunità»

Sperimentazione

La casa di quartiere rappresenta anche una sperimentazione condotta da diversi soggetti della Rete Coesa, in grado, grazie alla flessibilità del progetto, di rispondere rapidamente e concretamente ai bisogni della comunità. Questo interesse è stato suscitato non solo da coloro che hanno scelto di essere attivamente coinvolti nella gestione, ma anche da coloro che hanno contribuito con proposte culturali e iniziative pubbliche.

«Da autunno 2022 ad oggi, abbiamo registrato la presenza di 17.000 persone», continua Serena Maule. «Il 50% di coloro che hanno usufruito della casa appartiene al terzo settore, associazioni o cooperative, che vedono in questo spazio un’opportunità e un punto di riferimento versatile per le attività comunitarie. La casa di quartiere ospita anche incontri pubblici, riunioni politiche e assemblee di vario genere, con l’impegno dichiarato all’antifascismo come da regolamento.»

Futuro

I prossimi obiettivi per il progetto Marchesi live in Lab sono di consolidare e ampliare la rete esistente; migliorare gli spazi rendendoli il più possibili versatili; e infine migliorare l’area ristoro della “common room”, uno spazio di incontro informale e orizzontale dove passare del tempo e incontrarsi anche solo per bere un caffè in compagnia. «Siamo stati –  coinvolti – conclude la presidente Arci Padova Aps – nel progetto “Cultura in Rete” promosso da Ascom Padova, con l’obiettivo di sviluppare nuove competenze in ambito tecnico e artistico, oltre che orientate alla transizione digitale e verde».