sabato, 18 Maggio 2024
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L’intellettuale Francesco Algarotti celebrato a Venezia nella scuola a lui dedicata

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Una mattinata di studi e approfondimenti sulla figura del grande viaggiatore e divulgatore veneziano con il contributo degli alunni

Aula Magna dell’Istituto Francesco Algarotti di Venezia gremita, sabato 4 maggio per la giornata celebrativa dei 260 anni dalla morte del viaggiatore, divulgatore e brillante intellettuale veneziano che ha dato il nome alla scuola a lui dedicata 62 anni fa. Per l’occasione è andato in scena il convegno dal titolo “Francesco Algarotti, che tipo!” in cui anche gli studenti hanno avuto parte attiva.

Ma chi era Francesco Algarotti? Nato a Venezia nel 1712, studiò in varie città, fu scrittore, saggista e collezionista d’arte italiano, polimate, filosofo, poeta. Spirito illuminista, anglofilo, erudito dotato di conoscenze che spaziavano dal newtonianismo all’architettura, alla musica, era amico delle personalità più grandi dell’epoca: Voltaire, Jean-Baptiste Boyer d’Argens, Pierre Louis Moreau de Maupertuis, Julien Offray de La Mettrie. Tra i suoi corrispondenti vi erano Lord Chesterfield, Thomas Gray, George Lyttelton, Thomas Hollis, Metastasio, Benedetto XIV, Heinrich von Brühl, Federico II di Prussia. Morì a Pisa nel 1764.

A presentare la sua figura, introdotti dal Dirigente Scolastico Diego Bottacin, i professori Klaus-Werner Haupt e Sebastiano Amato che hanno effettuato un excursus scientifico sulla figura di Algarotti, la prof.ssa Cristina Cortese che ha ricordato l’importanza a quel tempo del “Quaderno di viaggio” utilizzato dagli intellettuali stranieri che venivano in Italia per il loro “grand tour” e fissare in questo modo i ricordi e le sensazioni di quanto ammirato nel Belpaese.

Ma gli studenti, forti delle loro esperienze nel campo delle nuove tecnologie digitali, hanno coinvolto tutti i presenti innanzitutto con un questionario online da compilare smartphone alla mano con cui ognuno ha potuto misurare il proprio grado di affinità con l’illustre veneziano e un video in cui è stata inscenata una suggestiva intervista immaginaria tra alcuni studenti e il fantasma di Algarotti, tra le calli di Venezia, la Biblioteca di San Francesco della Vigna, la sua casa natale e la scuola stessa. Al termine della mattinata uno degli allievi, Alessandro Barbiero, ha donato alla scuola un quadro olio su tela raffigurante Algarotti, ripreso da un’opera del pittore Jean-Etienne Liotard del 1745. La bellezza e la cura nei dettagli ha stupito tutti.

Soddisfatto il preside Bottacin: “Ho visto una scuola in grado di produrre cultura, innovazione, l’interpretazione di quanto studiano con gli strumenti digitali. Mi sono divertito, mattinata curiosa, sorpreso di tanti talenti insospettati come l’autore del quadro.
Algarotti è stato un personaggio moderno e precursore di vari aspetti della contemporaneità e da oggi guida ancora di più il nostro lavoro
di formare ragazzi curiosi con voglia di viaggiare e imparare”.

Riccardo Musacco