sabato, 18 Maggio 2024
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Maggio è il mese giusto per vendere? Oppure è meglio aspettare? 

Tempo di lettura: 4 minuti circa

Secondo un detto piuttosto popolare tra gli investitori, il mese di maggio è quello giusto per vendere e realizzare. Ma è davvero così? Si tratta di un “metodo” che ha senso applicare anche a un mercato volatile come quello delle crypto?

C’è un famoso detto, che si sente ripetere spesso tra gli esperti di mercati finanziari e che recita così: “Sell in May and go away”, ovvero “Vendi a maggio e vai via”. In sostanza questo gioco di parole suggerisce agli investitori di vendere le proprie posizioni a maggio, per evitare un declino stagionale.

Ma questa “strategia” vale anche per Bitcoin?

Cerchiamo di capirlo insieme.

Esaminando le performance di Bitcoin nei vari mesi (dal 2013 a oggi), ricapitolate nella tabella qui sopra, osserviamo un pattern variegato. Per quanto riguarda maggio, le prestazioni sono quasi equamente divise, con 6 su 11 mesi in calo (rosso) e 5 in aumento (verde), il che ci suggerisce un quadro all’insegna dell’imprevedibilità.

In confronto, novembre e dicembre hanno visto anch’essi più mesi in rosso che in verde, con novembre che ha mostrato guadagni solo 4 volte su 11 e dicembre 5 volte su 11. Al contrario, febbraio sembra essere un “mese forte” per Bitcoin, con guadagni in 10 su 12 casi.

Guardando ad altri mesi, giugno, settembre e ottobre offrono ulteriori spunti. Giugno ha una suddivisione quasi equa, con 5 mesi in rosso su 11. Settembre ha costantemente mostrato cali, con 8 su 11 mesi in rosso. Ottobre, d’altro canto, sembra favorevole, con solo 2 su 11 mesi in calo.

Date queste performance mensili miste, analizzare le tendenze di Bitcoin per trimestre potrebbe fornire in effetti spunti più chiari sul suo comportamento ciclico. Il che potrebbe aiutare nell’identificare pattern più consistenti nei movimenti dei prezzi nel corso degli anni.

Q1: Suddivisione equa, con 6 su 12 trimestri in calo.

Q2: Leggermente più favorevole, con 5 su 12 trimestri in rosso.

Q3: 6 su 11 trimestri in calo.

Q4: Sembra essere il periodo più forte, con solo 4 su 11 trimestri che registrano cali.

Per estendere questa analisi, esaminare i rendimenti annuali di Bitcoin potrebbe fare luce sul suo trend a lungo termine e offrire una prospettiva più ampia sulle sue performance durante diversi cicli di mercato.

Valutando le performance di Bitcoin, emerge che solo 3 su 12 anni sono stati negativi, sottolineando che, nonostante le apparenze, il 2024 continua a essere un anno forte per Bitcoin.

Un mercato completamente diverso

La convinzione nell’esistenza di rigidi schemi stagionali delle criptovalute, simili a quelli dei mercati finanziari tradizionali, appare decisamente da mettere in dubbio. In passato, questi schemi erano spesso collegati ai cicli agricoli ma, con la decrescente importanza dell’agricoltura nell’economia, il loro impatto è diminuito. Le fluttuazioni degli investimenti moderni sono più probabilmente influenzate da fattori come i bonus nell’industria finanziaria e la stagione fiscale negli Stati Uniti.

Il vecchio motto “Vendi a maggio e vai via” potrebbe non essere più efficace (sempre che lo sia mai stato). La teoria suggerisce che gli investitori potrebbero ottenere migliori risultati evitando azioni finanziarie da maggio a ottobre ma, in un mercato volatile e imprevedibile come quello delle criptovalute, tali strategie potrebbero rapidamente diventare obsolete. L’estate potrebbe essere costantemente noiosa per Bitcoin, ma individuare il momento per rientrare è quasi impossibile.

Considerare il contesto di mercato più ampio è essenziale. Bitcoin, per esempio, ha appena visto la sua serie di rialzi più lunga dal gennaio 2013, con sette mesi consecutivi di guadagni che hanno portato a un modesto ritiro ad aprile. Questo tipo di momentum illustra l’importanza delle condizioni di mercato sottostanti rispetto alle semplici strategie stagionali.

Cosa aspettarsi dal domani

Per quanto riguarda il futuro, molto dipenderà dalla fase in cui ci si troverà in relazione al ciclo quadriennale di Bitcoin, dal sentiment del momento (rialzista o ribassista) e dalle performance dei mesi precedenti. Nonché dal verificarsi di nuovi eventi che potrebbero avere un ruolo cruciale.

Per quanto riguarda il mercato delle altcoin, molto dipenderà dalle performance di Ethereum, che spesso agisce come barometro per il settore. Un calo di ETH potrebbe segnalare problemi per i token più piccoli.

In definitiva, la sensazione è che siamo ancora in un mercato rialzista e che le condizioni siano favorevoli per guadagni significativi, specialmente per le principali criptovalute come Ethereum e Solana, che hanno il potenziale per raggiungere nuovi massimi.

Per gli investitori, questo potrebbe essere un buon momento per considerare posizioni nelle altcoin precedentemente mancate, mentre altri potrebbero fare bene a rimanere fermi e cercare opportunità strategiche in linea con gli obiettivi a lungo termine.

La nuova meme coin WienerAI riceve previsioni rialziste

Parlando di opportunità strategiche, una potrebbe essere quella rappresentata da WienerAI, una meme coin, ispirata ad altri popolari token a tema cane, che ha già raccolto oltre $700.000 nella sua prevendita. Il progetto offre un’interfaccia di trading potenziata dall’intelligenza artificiale per aiutare i trader proprio a individuare occasioni meritevoli di attenzione.

La piattaforma non addebita commissioni all’utente e offre ricompense fino al 1.248% APY per chi fa lo staking di $WAI. L’offerta è di 69 miliardi di token, di cui il 30% è stato destinato alla prevendita. Sfruttando il potenziale della sua tecnologia predittiva e delle ricompense comunitarie attrattive, ha già visto 829 milioni di token messi in staking dagli investitori precoci.

Attualmente a $0,000702, il token vedrà il suo prezzo aumenterà molto presto, ovvero una volta che la prevendita raggiungerà i $946.698, ormai a portata di mano.

Vai alla prevendita di WienerAI


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