sabato, 25 Maggio 2024
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Primo caso di Dengue nel padovano: le indicazioni dell’Ulss 6 Euganea

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Ad essere colpita in questi giorni è stata una coppia di viaggiatori di rientro dai Tropici, residenti nel Comune di San Giorgio delle Pertiche

Inizia la stagione delle vacanze: si raccomanda ai viaggiatori di viaggi internazionali interessati da epidemia di Febbre da Dengue (soprattutto le zone tropicali) di prestare particolare attenzione; se ritornano con una sintomatologia simil influenzale (febbre, mal di testa, dolori delle articolazioni) si rivolgano al proprio medico di medicina generale: potrebbe trattarsi di Dengue, malattia trasmessa dalle zanzare, che è opportuno venga prontamente diagnosticata con conseguenti interventi di sanità pubblica (isolamento della persona infetta e disinfestazione nel raggio di 200 metri dal luogo di residenza).
Il primo caso di Dengue del 2024 nel Padovano si è verificato in questi giorni su una coppia di viaggiatori di rientro dai tropici, residenti nel Comune di San Giorgio delle Pertiche, che si è prontamente attivato secondo le disposizioni previste dal protocollo regionale su indicazione del Servizio Igiene pubblica dell’Ulss.
La sintomatologia li ha portati a richiedere cure sanitarie con pronta diagnosi e successivo intervento di bonifica. Il loro quadro clinico non ha richiesto ricovero.

La Dengue

Di origine virale, la Dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4) ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri. Nell’emisfero occidentale il vettore principale è la zanzara Aedes aegypti, anche se si sono registrati casi trasmessi da Aedes albopictus.
 La Dengue è conosciuta da oltre due secoli, ed è particolarmente presente durante e dopo la stagione delle piogge nelle zone tropicali e subtropicali di Africa, Sudest asiatico e Cina, India, Medioriente, America latina e centrale, Australia e diverse zone del Pacifico. Negli ultimi decenni, la diffusione della dengue è aumentata in molte regioni tropicali. Nei paesi dell’emisfero nord, in particolare in Europa, costituisce un pericolo in un’ottica di salute globale, dato che si manifesta soprattutto come malattia di importazione, il cui incremento è dovuto all’aumentata frequenza di spostamenti di merci e di persone.

La sintomatologia

Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini. La diagnosi è normalmente effettuata in base ai sintomi, ma può essere più accurata con la ricerca del virus o di anticorpi specifici in campioni di sangue.

Misura preventiva

La misura preventiva più efficace contro la dengue consiste nell’evitare di entrare in contatto con le zanzare vettore del virus. Diventano quindi prioritarie pratiche come l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzariere e tende. Dato che le zanzare sono più attive nelle prime ore del mattino, è particolarmente importante utilizzare le protezioni in questa parte della giornata. Per ridurre il rischio di epidemie di dengue, il mezzo più efficace è la lotta sistematica e continuativa alla zanzara che funge da vettore della malattia. Ciò significa eliminare tutti i ristagni d’acqua in prossimità delle zone abitate, ed effettuare vere e proprie campagne di disinfestazione che riducano la popolazione di Aedes.