giovedì, 23 Maggio 2024
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Forte Santa Caterina diventerà un grande parco urbano e un Polo Social Housing: al via i primi cantieri

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Recupero dell’area di Forte Santa Caterina, partono i primi cantieri e in parallelo si procede con il percorso per la gestione dell’area.  

È ufficiale: tra fine maggio e inizio giugno partiranno le demolizioni degli ex depositi, non funzionali al progetto, che lasceranno spazio alla configurazione finale dell’area e in particolare al grande parco urbano e alle diverse funzioni che lo caratterizzeranno.

In parallelo, si procede con la fase partecipativa rivolta alla cittadinanza e agli enti del terzo settore. In linea infatti con il principio di partecipazione e condivisione che contraddistingue i grandi progetti di interesse pubblico dell’Amministrazione, anche per il recupero del vasto compendio al Pestrino verranno organizzate, da un lato, visite guidate rivolte ai residenti e a tutti i cittadini interessati a conoscere il progetto e i benefici che porterà al territorio, dall’altro, verrà lanciata la ‘call’ di co-programmazione per le associazioni e le realtà profit e no profit al fine di iniziare il percorso per definire un piano di gestione complessivo dell’area.

La grande sfida legata a questo recupero, che gode dei finanziamenti del Pnrr, è quello di dare vita ad un ecosistema urbano caratterizzato da un piano di gestione coordinato, che sia sostenibile dal punto di vista economico, sociale ed ambientale. Elemento innovativo sarà la misurazione dell’impatto sociale, che servirà per quantificare i benefici dell’opera sulla comunità rispetto alle risorse investite, non solo economiche.

Progetto

Il recupero dell’area di Santa Caterina, circa 76 mila metri quadrati in riva all’Adige, scommette su una rigenerazione urbana innovativa che valorizza il verde e l’inclusione sociale. Un polo ‘europeo’ e sostenibile, per una città che guarda al futuro anche sul fronte della progettazione urbana. È la prima volta che a Verona si sperimenta questo tipo di recupero, caratterizzato da un approccio innovativo per quanto riguarda la gestione degli spazi e delle attività.

Il masterplan definitivo, approvato nei mesi scorsi dalla giunta, si caratterizza per nuove funzioni che rispettano l’habitat naturalistico e rigenerano l’area in modo integrato. Visione che prescinde dai volumi a favore dell’inclusività, per un’area vivibile da tutta la comunità. Rispetto alle precedenti proposte, la superficie edificata è infatti passata da 16.300 metri quadrati a 4.600.

Masterplan del Forte Santa Caterina.

Housing sociale

È una delle principali mission del bando Pinqua e del Pnrr per il quale il Comune ha ottenuto il finanziamento. Il Polo Social Housing è stato studiato in modo tale da consentire alle persone con diverse fragilità che trovano alloggio nella parte dell’housing sociale formata da 20 unità abitative di poter essere occupate nelle diverse attività previste, che saranno investimenti orientati agli obiettivi di inclusività e integrazione.

La gestione delle attività all’interno della vasta area sarà frutto di un processo di partecipazione pubblico. Un’altra novità in linea con la volontà dell’Amministrazione di attuare, laddove possibile, percorsi di confronto, ascolto e partecipazione nei progetti di interesse collettivo.

Nei mesi prossimi partirà quindi una call rivolta ai soggetti interessati e a tutte le realtà del Terzo Settore che vorranno compartecipare alla visione organica dell’area.

Parco

Elemento fondamentale dell’area resta la quota a verde, che con il nuovo masterplan sarà valorizzata e resa più fruibile da tutta la cittadinanza, nell’ottica di rendere Forte Santa Caterina un luogo aperto e vissuto da tutti per tutto il tempo dell’anno. Nel grande bosco di 76 mila mq saranno creati percorsi ciclabili e pedonali, orti urbani e un grande parco della biodiversità, l’arena all’aperto per spettacoli e manifestazioni.

Tempi

Mentre vengono terminate le progettazioni esecutive, si parte con le prime demolizioni e la fase partecipativa propedeutica alla co-progettazione.

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, poi inserito nel Pnrr, con 15 milioni di euro a cui il Comune di Verona ha contribuito con ulteriori 4 milioni di Euro.