mercoledì, 22 Maggio 2024
HomeElezioniRovigo, ricorso presso il Consiglio di Stato per il caso Iras, Tosini:...

Rovigo, ricorso presso il Consiglio di Stato per il caso Iras, Tosini: “Siamo perplessi”

Tempo di lettura: 2 minuti circa

Il candidato sindaco di Rovigo del Pd, Tosini  torna sul caso Iras

“Siamo perplessi: il Comune, dopo aver sostenuto somme importanti per fare la guerra ad IRAS, mettendola in difficoltà, e dopo avere fatto saltare un accordo che avrebbe consentito di riqualificare Casa Serena, oggi abbandonata al degrado, e risolvere le tensioni finanziarie di IRAS, evitando la privatizzazione, dopo essere stato sconfitto al TAR, persevera nello scontro legale, avendo deciso di impugnare la sentenza, difficilmente riformabile stanti le motivazioni di rigetto del ricorso, che ho avuto modo di leggere.”

E’ così che Palmiro Franco Tosini, candidato sindaco sostenuto dal PD e dalla omonima lista civica alle elezioni amministrative, legge gli sviluppi relativi al caso IRAS.
“Onestamente – prosegue – non condividiamo la maniera di ragionare e di governare improntata sulla contrapposizione e sulla chiusura, invece che sulla tutela dei fragili e dei beni e servizi pubblici. Non è la nostra idea di amministrazione, non è la nostra idea di comunità. Questo assurdo contenzioso sulle spalle di anziani e lavoratori di IRAS deve finire immediatamente. Rovigo deve riscoprire un modo diverso di governare, attento in primo luogo ai fragili e pronto e sensibile alle richieste del territorio”.

A innescare la riflessione, la decisione del Comune, su impulso del segretario, di trascinare il contenzioso con IRAS di fronte al Consiglio di Stato, organo di appello rispetto alle decisioni del TAR, Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto.
“Ricordiamo – prosegue Tosini – come la precedente amministrazione, dopo avere fatto saltare l’accordo salva IRAS e salva Casa Serena, acuendo le difficoltà economiche di IRAS e aprendo di fatto le porte alla privatizzazione, abbia sostenuto come IRAS non avrebbe potuto ‘restituire’ Casa Serena al Comune, liberandosi dalla convezione per la gestione, e come non fosse dovuto ad IRAS nulla per le manutenzioni. Tesi non accolte dal TAR con motivazioni difficilmente superabili. Così che il Comune, oltre a trovarsi esposto economicamente si ritrova anche con un gigantesco, ingestibile, enorme immobile vuoto in Commenda, senza alcun piano di rilancio e riqualificazione.”

“Ora, a prescindere da questioni giuridiche, comunque costate somme importanti, in consulenze, alla comunità – chiude Tosini – mi domando: ha senso proseguire sulla strada della contrapposizione e dello scontro? O forse è venuto il momento di anteporre, a questioni puramente economiche e magari anche di orgoglio personale, una idea di città e di servizi che siano efficienti e attenti ai fragili e a chi ne ha bisogno? Io e le mia squadra propendiamo, decisamente, per quest’ultima ipotesi”.