sabato, 18 Maggio 2024
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Sfida tra Bortolato, Nilandi e Tochet: chi vincerà le amministrative di Mogliano Veneto?

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Tre candidati a confronto per Mogliano Veneto: si vota l’8 e il 9 giugno

Ormai siamo agli sgoccioli. L’8 e il 9 giugno si vota. Tre gli sfidanti in corsa per diventare sindaco/a di Mogliano Veneto: il sindaco uscente Davide Bortolato, che si ricandida sostenuto daLega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi moderati, Coraggio Italia e dalle civiche Davide Bortolato sindaco e Piazza Civica; Giacomo Nilandi, candidato sindaco del centrosinistra appoggiato da Partito Democratico, Mogliano Bene Comune e Alleanza Verdi Sinistra e Spazio Libero. E infine, non da ultima, Giuliana Tochet, candidata sostenuta dalle liste civiche Miglioriamo Mogliano e Ascoltiamo Mogliano.

Dopo avervi aggiornato mese dopo mesesu tutti gli sviluppi della campagna elettorale, in questo e nel prossimo numero abbiamo deciso di lasciar parlaredirettamente i candidati alla poltrona di primo cittadino di Mogliano. A loro abbiamo rivolto le stesse domande: ecco le loro risposte (presentate secondo l’ordine alfabetico dei cognomi).

La prima cosa che farebbe se vincesse…

Bortolato: Mogliano è la città vivace, curata e piena di attività che tutti conosciamo grazie anche all’operato di tantissimi volontari, appartenenti a centinaia di associazioni nei più svariati ambiti, che dedicano gratuitamente agli altri e alla cittàparte del loro tempo libero.  La prima cosa che farei da sindaco, se mi fosse rinnovata la fiducia, è quella di intitolare una piazza “Ai Volontari Moglianesi”, con una significativa cerimonia.

Nilandi: Introdurremo il salario minimo comunale. Porteremmo subito in approvazione una delibera di giunta attraverso la quale, per tutti i nostri appalti di opere e servizi, sarebbe stabilito il criterio del rispetto di un salario minimo di nove euro l’ora e così nei contratti conseguenti.

Tochet: Ringrazierei gli elettori: è grazie a loro e al loro sostegno che mi potrei pregiare di essere la loro sindaca. Desidero creare delle giornate settimanali a disposizione di ciascun cittadino. Ognuno deve sentirsi libero di bussare alla porta della sindaca e proporre le sue idee oppure di lamentarsi: una sintesi di quaderni delle lamentele (cahiers desdoleances) e scatole delle idee (boites desidees).

Il punto focale del suo programma.

B: Sono tanti i punti focali del programma che propongo insieme alla mia squadra e, in questi cinque anni che si stanno per concludere, ci siamo impegnati affinché tutti gli ambiti di cui si occupa un’amministrazione non fossero trascurati. Se proprio devo individuarne uno, è la realizzazione della nuova Cittadella della Sicurezza ove avrà sede il corpo di polizia locale intercomunale e la protezione civile. Altro punto focale presente nel programma è la nuova biblioteca comunale in centro città.

N: Rendere Mogliano una città per tutti e non solo per chi se la può permettere: moderna, innovativa e sostenibile sia dal punto di vista ambientale che da quello sociale, come le cittadine della Mitteleuropa.

T: Il sociale. Nel mio passato mi sono sempre trovata accanto ai soggetti più deboli, gli ultimi. È a loroche voglio rivolgere le mie attenzioni, anche per continuare quanto iniziato nel mio precedente incarico di assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità.

Il progetto più ambizioso del suo programma.

B: Sicuramente la piscina. Una sfida difficile, che non siamo riusciti a vincere nel quinquennio precedente a causa del covid e dell’esplosione del costo dell’energia e delle materie prime. L’obiettivo è quello di consegnare ai moglianesi, entro i prossimi cinque anni, un polo natatorio e ludico di qualità, con una piscina scoperta, costruita direttamente dal Comune ed una coperta, realizzata con un partner privato.

N: Creare un’unione comunale o una convenzione con i Comuni che stanno nella fascia cuscinetto tra Mestre e Treviso per la gestione comune dei servizi rivolti alla cittadinanza. L’obiettivo è diventare il quarto polo urbano più importante dell’area metropolitana tra Venezia Padova e Treviso. Meno sprechi, più risorse da investire nei servizi; più competitività per le imprese del territorio e più facilità a reperire i fondi europei; più capacità di sfruttare la centralità della nostra posizione non solo sotto il profilo dei profitti del mercato immobiliare, ma di quello del turismo, della cultura, dell’ambiente e dell’impresa.

T: Di certo la riqualificazione dell’ex Pancrazio. Desidero indire un concorso di idee invitando a partecipare anche le università internazionali al fine di dare nuova vita a un’ingente area sita a Marocco che versa, attualmente, in stato di abbandono. Il progettoè creare un campus universitario con annesso studentato:un luogo d’incontro di studenti con diverse culture in cui sinergie e spillover confluiscono nella valorizzazione delle menti del domani.

Marika Andreoli

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