martedì, 21 Maggio 2024
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Stoccafisso patrimonio Unesco: a Bassano tre giorni di congresso internazionale per promuovere il riconoscimento

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Dalla Norvegia alla Calabria, passando per il Veneto, i delegati studiano il piano per convincere l’Unesco

Un primo piano di uno stoccafisso fotografato da “Scatti di gusto”

Dal 17 al 19 maggio si svolge a Bassano Stockbridge, una manifestazione di tre giorni che porterà a Bassano il mondo dello stoccafisso internazionale, dalla Lapponia alla Nigeria.  La manifestazione è ufficialmente battezzata come “International meeting for stockfish heritage”, vale a dire “Meeting internazional per valutare, studiare e sostenere la candidatura dello stoccafisso a patrimonio Unesco”.  L’idea parte da Otello Fabris, motore inesauribile di iniziative, gastronomo e uomo di vasta cultura, premiato anche con il San Bassiano questanno. Non è una manifestazione commerciale – tiene a precisare l’organizzatore – ma di cultura ambientale e di cultura enogastronomica, etnica, con risvolti nel campo delle arti figurative.

Otello Fabris, gastronomo bassanese di vaglia

Sono coinvolte l’ambasciata di Norvegia, l’Associazione nazionale alpini, personalità di università europee e le confraternite enogastronomiche riunite nella federazione italiana della categoria.

L’idea, come detto, è di ampliare i consensi attorno al progetto di una commissione internazionale (che s’è riunita lo scorso anno a Cittanova calabra) per ottenere dall’Unesco il riconoscimento del marchio di “Patrimonio immateriale dell’umanità” per lo stoccafisso.

Realizzatore dell’iniziativa, come puntualizza l’organizzatore, è un gruppo assai affiatato: Stockfish International Society, Macaronicorum Ristoratorum Baxanensium Collegium, Accademia dello Stoccafisso di Calabria, Compagnia dei Canevaroli della Terra di Bassano e Slow Food Altobrenta e Muson e Slow Food Bergen, Pro Bassano.