giovedì, 23 Maggio 2024
HomeBreaking NewsUltima Generazione. Perquisite le abitazioni di alcuni militanti

Ultima Generazione. Perquisite le abitazioni di alcuni militanti

Tempo di lettura: 2 minuti circa

Presidio questa mattina davanti alla questura di Padova. Confermata l’assemblea popolare questa sera alle 18.00 al Palazzo Bo.

La Procura di Padova e quella dei minori di Venezia hanno disposto perquisizioni domiciliari a carico di 5 attivisti padovani del collettivo ambientalista Ultima Generazione, a partire dalle 7 di questa mattina.

Tra i perquisiti c’è anche un diciassettenne. Si tratta degli stessi attivisti fermati lo scorso 12 aprile dalla polizia all’ingresso di Palazzo Zabarella, dove intendevano mettere in atto un’azione dimostrativa durante la mostra da Monet a Matisse.

Successivamente, gli attivisti sono stati portati in questura a Padova, davanti alla quale i membri del movimento ambientalista hanno inscenato un presidio.

Ultima generazione

In una nota, l’associazione ha denunciato l’utilizzo di metodi propri di uno Stato di Polizia e ha chiesto la fine di repressioni e intimidazioni nei loro confronti.

I fatti di oggi che hanno riguardato le persone di Ultima Generazione, confermano l’oggettività che nessun cittadino italiano è più libero e sicuro di vivere, esprimersi, e spostarsi, nello spettro delle garanzie della democrazia e dei diritti che sanciscono la Costituzione, ma che il Governo ha deliberatamente deciso di calpestare, per avviare la strada, come conferma anche la riforma costituzionale del premierato, alla trasformazione della Repubblica in una democrazia illiberale, autocratica e repressiva, rappresentata da anni in Europa dall’Ungheria di Viktor Orban, modello di riferimento del governo Meloni.”

La mobilitazione

A Maggio Ultima Generazione sarà in mobilitazione per tre settimane. Questa mobilitazione non ha a che fare con la crisi ecologica di per sé, ma con il grave stato in cui versa la nostra democrazia, che in un susseguirsi di governi inetti ci presenta di fronte a una crisi epocale in mutande e con un Governo più interessato a rafforzare il proprio potere incriminando e soffocando le voci della protesta e del dissenso che proteggere i propri cittadini. Maggio non è per la crisi climatica, ma è perché meritiamo una democrazia capace di farvi fronte. Invitiamo tutti i giornalisti e le giornalisti a partecipare con noi alle grandi giornate di mobilitazione dell’11 e del 25 maggio”.