domenica, 19 Maggio 2024
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Un incontro a San Felice per celebrare San Floriano patrono dei vigili del fuoco e della protezione civile

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Nella basilica di San Felice c’è un quadro sul santo e sono conservate alcune reliquie

Il quadro del martirio di San Floriano conservato agli Uffizi di Firenze

La Fondazione di Storia di Vicenza, in collaborazione con l’Archivio di Stato, sabato 4  maggio nella basilca di San Felice, celebra San Floriano, patrono della Protezione civile e dei vigili del fuoco. Messa alla 9.30 che sarà celebrata dal parroco don Bartolo Maltauro che ogni anno si adopera per questa iniziativa, unitamente a Giuseppe De Facci, che nella Fondazione di Storia ha dato il via ad un filone di studi sulla figura del santo.

Dopo i saluti, l’intervento ufficiale sarà quello di Maria Luigi De Gregorio, già direttrice dell’Archivio di Stato, incentrato sulla figura di San Floriano, veterano dell’esercito romano e
componente dell’apparato di governo che, venuto a conoscenza dell’arresto di quaranta cristiani, si unì coraggiosamente a loro e per questo flagellato e condannato a
morte il 4 maggio del 304 d.C. La tradizione lo ricorda per essere stato gettato nell’Inn, in Austria, con una pietra al collo.

La sua figura è ricordata perché, secondo la tradizione, riuscì a spegnere un incendio con un secchio d’acqua. Ecco perché è venerato come patrono dei vigili del fuoco e, per estensione, della protezione civile.

Sulla parete della navata sinistra della chiesa di San Felice è possibile ammirare la pala di Giulio Carpioni raffigurante il martirio del santo, di cui a Vicenza sono conservate alcune reliquie.