sabato, 25 Maggio 2024
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«Voi due stanotte morirete» : due guardie mediche minacciate e aggredite all’Ospedale di Jesolo

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L’ennesimo fatto di violenza contro il personale sanitario è avvenuto sabato scorso, Leoni: «Episodi intollerabili: violenza da fermare a tutti i costi».

Giovanni Leoni, presidente dell’OMCeO veneziano e vicepresidente della FNOMCeO

Non si ferma la spirale di violenza nelle corsie degli ospedali: questa volta ad essere minacciate sono state due guardie mediche in servizio all’ospedale di Jesolo

L’accaduto

L’episodio è accaduto sabato sera, intorno alle 22, quando il conducente di un’auto, un addetto alla manutenzione in servizio proprio nella struttura ospedaliera, ha iniziato a “sgommare” e a suonare il clacson ripetutamente di fronte all’edificio dove i due professionisti, un uomo e una donna, stavano lavorando. Nonostante i loro tentativi di fermare questo comportamento inappropriato, l’aggressore, presumibilmente in uno stato psicofisico alterato, si è avvicinato minacciosamente a uno dei medici. 

Per evitare che la situazione sfociasse in violenza fisica dopo le minacce verbali, i due operatori sanitari hanno deciso di barricarsi all’interno della struttura e hanno prontamente contattato le Forze dell’ordine. L’uomo, in possesso delle chiavi dello stabile, sarebbe riuscito comunque a entrare, scagliandosi con violenza contro la porta del bagno all’interno del quale uno dei due medici si era rifugiato. Secondo il racconto delle vittime, battendo i pugni contro le porte, l’aggressore avrebbe rivolto loro pesanti minacce: «Voi due stanotte morirete». Ad evitare il peggio l’ intervento delle Forze dell’ordine. 

La vicinanza del presidente Leoni

«Questi episodi ci lasciano allibiti e sconcertati: sono intollerabili soprattutto se si pensa che commessi a danno di chi si prende cura degli altri – l’amaro commento del presidente dell’OMCeO veneziano e vicepresidente della FNOMCeO, Giovanni Leoni -. La violenza in corsia e negli ambulatori del territorio va fermata a tutti i costi. Oggi gli strumenti anche di legge ci sono e vanno messe in atto tutte le misure di prevenzione possibili, a partire dalla revisione dei protocolli di vigilanza e di sicurezza, per consentire agli operatori sanitari di lavorare in serenità».

«Esprimo a nome dell’Ordine di Venezia e mio personale – prosegue il dottor Leoni – la massima solidarietà e la più totale vicinanza ai due giovani medici colpiti, alle loro famiglie, ai loro colleghi e al direttore generale dell’Ulss 4 Mauro Filippi. Spero per i colleghi in una pronta ripresa psicologica, spero che riescano a superare in fretta lo shock e la paura per tornare presto a curare i loro pazienti».

«Questa violenza – conclude il presidente Leoni – colpisce professionisti già stremati dalla carenza di organico e dai carichi di lavoro. Il rischio è quello di un abbandono in massa da parte dei camici bianchi e di un conseguente collasso di servizi sanitari essenziali. Come ha sottolineato solo una quindicina di giorni fa il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli, «serve una rivoluzione culturale, una rinnovata alleanza con i cittadini per dire, tutti insieme, “basta” alla violenza contro i medici».