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Assistenza sociale

Veneto, pratiche più snelle per l’accesso ai servizi per anziani non autosufficienti

La Regione semplifica la compilazione della “Svama” per velocizzare la presa in carico delle persone fragili, riducendo burocrazia e tempi di attesa per cittadini e operatori

Foto di repertorio

Foto di repertorio

La Regione Veneto continua a lavorare per snellire le pratiche burocratiche e rendere più rapido l’accesso ai servizi di assistenza per gli anziani. Con una recente delibera di Giunta, presentata dall’assessore alle Politiche Sociali Paola Roma, è stata aggiornata la compilazione della “Scheda di valutazione multidimensionale dell’anziano” (Svama), il documento necessario per accedere ai servizi residenziali, semiresidenziali e domiciliari.

“Le pratiche saranno ora più semplici, a vantaggio non solo dei cittadini ma anche degli operatori sociali”, ha sottolineato il presidente della Regione, Alberto Stefani. L’intervento mira a ridurre i passaggi che in passato potevano rallentare la presa in carico delle persone non autosufficienti e a migliorare la gestione dei casi in cui la persona ha o non ha un familiare disponibile.

Secondo l’assessore Roma, alcune criticità segnalate dai servizi territoriali riguardavano la nomina dell’Amministratore di Sostegno, elemento che rischiava di rallentare l’ingresso nelle strutture, soprattutto nei casi di bisogno urgente. Con la nuova formula, i cittadini non dovranno più individuare subito un amministratore, rendendo la procedura più flessibile e immediata.

L’aggiornamento, richiesto anche dall’Ordine degli assistenti sociali del Veneto, punta a garantire continuità e tempestività degli interventi, proteggendo al tempo stesso la tutela della persona già nelle fasi iniziali della procedura. Un passo avanti concreto per ridurre la burocrazia e dare risposte più rapide agli anziani e alle loro famiglie in tutta la regione.

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