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G20 Spiagge: ambiente costiero e riforma del demanio al centro dell’agenda dei comuni balneari Italiani

Nel 2026 il Network G20Spiagge rafforza l'azione per la gestione sostenibile delle coste e per una riforma del demanio marittimo, coinvolgendo maggiormente i Comuni costieri

G20 Spiagge: ambiente costiero e riforma del demanio al centro dell’agenda dei comuni balneari Italiani

Foto di repertorio

Le destinazioni balneari italiane si preparano ad affrontare sfide cruciali per la tutela dell’ambiente costiero e la gestione del demanio marittimo, temi centrali nell'agenda del G20Spiagge. Le comunità marine, rappresentate da un ampio network di Comuni, attraggono annualmente circa 55 milioni di presenze turistiche, pari al 12% del totale nazionale.

Nel 2026, il G20Spiagge intende intensificare il proprio impegno su due fronti strategici: la gestione ambientale delle coste e la riforma del sistema del demanio marittimo. Durante i recenti incontri tematici, sindaci, tecnici e stakeholder hanno sottolineato la necessità di un maggiore coinvolgimento dei Comuni nelle decisioni che riguardano la tutela dell'ambiente costiero.

Gestione dei rifiuti e sensibilizzazione ambientale

“Le principali criticità ambientali che riguardano le nostre destinazioni costiere devono essere affrontate in modo strutturale,” afferma Elena Nappi, responsabile ambiente del G20Spiagge e sindaco di Castiglione della Pescaia. “In particolare, è fondamentale una gestione più efficace dei rifiuti spiaggiati, problema che oggi grava quasi esclusivamente sui Comuni costieri, nonostante l’origine fluviale di molti materiali. Occorre anche una revisione della normativa che considera la Posidonia come rifiuto, impedendo il suo riutilizzo come risorsa ecologica.”

Inoltre, il G20Spiagge ha sottolineato la necessità di migliorare la coordinazione nelle allerte meteo e nelle attività di balneazione, nonché di adottare interventi per contrastare le specie aliene invasive e la perdita di biodiversità marina.

La visione per un futuro sostenibile

“La promozione della costa e del mare passa oggi anche attraverso la loro salvaguardia,” aggiunge Elena Nappi. “Le azioni quotidiane di sostenibilità devono coinvolgere tutte le comunità, non solo quelle marine, poiché i benefici che si ottengono si riflettono su tutto il territorio, dall'entroterra alla costa. È indispensabile che vengano adottate leggi chiare che ci permettano di lavorare in modo unificato e che supportino la tutela dei nostri ecosistemi costieri.”

Massimo Fedeli, Sindaco di Bibbona e responsabile dei temi demaniali, sottolinea anche le problematiche legate alla riforma del demanio marittimo: “Chiediamo al Governo chiarezza sui criteri e tempi degli indennizzi ai concessionari uscenti, e sulla ripartizione delle competenze tra Stato, Regioni e Comuni. Inoltre, riteniamo fondamentale la nostra inclusione formale nei tavoli istituzionali, per poter rappresentare univocamente le istanze dei Comuni costieri.”

Esempi di azioni concrete: il caso di Jesolo

Un esempio positivo di impegno ambientale arriva da Jesolo, che ha recentemente ottenuto il riconoscimento di Comune Plastic Free. Il sindaco, Christofer De Zotti, spiega: “Abbiamo introdotto il divieto di fumo lungo la battigia, un primo passo per ridurre l'abbandono dei mozziconi in spiaggia. Quest'anno estenderemo il divieto su tutto l’arenile, creando aree per fumatori all'interno degli stabilimenti balneari. Si tratta di un gesto di rispetto verso l’ecosistema marino che contribuirà a preservare la qualità delle acque e della sabbia.”

Un impegno per il futuro

Roberta Nesto, Coordinatrice nazionale del G20Spiagge e Sindaco di Cavallino Treporti, conclude: “La tutela ambientale e la riforma del demanio marittimo sono due pilastri essenziali per la competitività delle destinazioni balneari italiane. Continueremo a dialogare con il Governo, le Regioni e gli altri stakeholder per trasformare queste proposte in azioni concrete che supportino le nostre comunità costiere.”

Il G20Spiagge proseguirà il suo impegno per garantire la sostenibilità e la protezione delle coste italiane, cercando di allineare le politiche locali con quelle nazionali ed europee per garantire un futuro più verde e competitivo per le destinazioni balneari italiane.

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