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Campionessa europea

Da Brugine a Belgrado, la 17enne Irene Palazzin conquista l’Europeo di MMA

La giovane atleta della Combat Academy si laurea campionessa europea nei pesi piuma, la prossima sfida: il Mondiale

Irene Palazzin dopo la vittoria a Belgrado

Irene Palazzin dopo la vittoria a Belgrado

Da Brugine a Belgrado: è una Padovana la nuova campionessa dell'Europeo di MMA appena concluso in Serbia.

Agli Europei IMMAF Youth di MMA disputati nella capitale, la giovane padovana Irene Palazzin ha conquistato il titolo continentale nella categoria Piuma, vincendo tutti e tre gli incontri in programma e salendo sul gradino più alto del podio. Un risultato di rilievo per il territorio, considerando che in Italia le arti marziali miste non sono ancora riconosciute dal CONI come disciplina sportiva ufficiale.

A seguirla a pochi metri dal ring c’era il padre e allenatore, Simone Palazzin, fondatore della Combat Academy. «Dopo l’argento dello scorso anno e il quarto posto ai Mondiali – racconta – Irene non si è abbattuta. Ha dominato tre match e si è presa un oro meritato. Le ho detto di far vedere chi era e ce l’ha fatta. Era felicissima, quasi non si rendeva conto di quanto fosse stata brava».

La storia sportiva della famiglia Palazzin parte da lontano. «Nel 2000 ho creato la scuola, iniziando a Vigonovo e poi trasferendomi nel 2002 a Brugine», spiega Simone. All’inizio si praticavano kickboxing e point fighting, poi dal 2014 la scelta di dedicarsi alle arti marziali miste, uno sport che unisce diverse tecniche di combattimento. «La nostra palestra si basa sul rispetto e sull’allenamento quotidiano: per stare al passo bisogna lavorare ogni giorno».

Oggi la Combat Academy segue circa un centinaio di atleti. «Dopo il Covid ho visto i ragazzi porsi meno obiettivi, ma i risultati stanno arrivando. Ho già tre professionisti, anche se in Italia questo sport non porta grandi guadagni proprio perché non è riconosciuto dal Coni».

In Serbia, oltre a Irene, sono saliti sul tatami anche Davide Dardelli, bronzo al suo primo torneo di alto livello, e Niko Lando. E nella scuderia di Brugine c’è anche Jasmine Favero, già oro europeo nel 2019, che ora punta a entrare nella Ultimate Fighting Championship, il principale circuito mondiale delle MMA.

Per Irene, che frequenta il quarto anno del liceo delle scienze umane con una media dell’otto, l’oro europeo era un obiettivo chiaro. «Non pensavo ad altro – ha raccontato – prima della finale ho detto a mio padre che quella medaglia non poteva scapparmi».

Ad agosto diventerà maggiorenne e passerà alla categoria Juniores. In casa Palazzin il prossimo sogno ha già un nome: il Mondiale. E dal Padovano c’è chi è pronto a scommettere che questa non sarà l’ultima medaglia importante.

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