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Sicurezza sul lavoro

Infortuni sul lavoro in Veneto, crescono le denunce e le vittime: “La Regione intervenga con più controlli e prevenzione”

I consiglieri regionali del Partito Democratico chiedono che il tema torni prioritario a Palazzo Ferro Fini: nel 2025 registrati 111 morti, in aumento anche le malattie legate all’attività lavorativa

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Tornano a salire gli incidenti sul lavoro in Veneto e con loro cresce la preoccupazione in Consiglio regionale. A lanciare l’allarme sono i consiglieri del Partito Democratico Monica Sambo, Chiara Luisetto, Giampaolo Trevisi e Alessandro Del Bianco, componenti della commissione Lavoro di Palazzo Ferro Fini, dopo la diffusione dei dati elaborati dalla Fondazione Corazzin della Cisl Veneto.

Nel 2025 le denunce complessive di infortunio sono aumentate e i casi mortali hanno raggiunto quota 111, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente. Un dato che, sottolineano i consiglieri dem, pesa ancora di più se si considera il rapporto tra incidenti e numero di occupati: non solo più episodi in termini assoluti, dunque, ma anche un peggioramento complessivo dell’incidenza.

“In Veneto – spiegano – non possiamo limitarci a leggere questi numeri come semplici statistiche. Dietro ogni dato ci sono persone, famiglie e comunità che pagano un prezzo altissimo”.

In crescita anche le segnalazioni di malattie legate al lavoro. Un fenomeno che, da un lato, può indicare una maggiore consapevolezza tra lavoratrici e lavoratori; dall’altro, secondo i consiglieri, conferma la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione e tutela.

La richiesta alla Regione del Veneto è chiara: riportare la sicurezza al centro dell’agenda politica. I rappresentanti del Pd chiedono di intensificare il confronto con i sindacati e con le parti sociali e di rafforzare i piani dedicati alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra le priorità indicate c’è il potenziamento dei controlli. “La sicurezza – sottolineano – non si garantisce solo con le ispezioni, ma le verifiche restano uno strumento fondamentale per intervenire quando emergono comportamenti scorretti e per far rispettare le regole”.

Accanto ai controlli, viene sollecitato un investimento stabile sulla cultura della sicurezza: più formazione, maggiore responsabilità condivisa e una consapevolezza diffusa tra istituzioni, imprese e lavoratori. Un percorso che, secondo i consiglieri, richiede tempo ma non può più essere rimandato in una regione a forte vocazione produttiva come il Veneto.

I quattro esponenti dem annunciano infine che porteranno i dati in aula a Venezia, chiedendo che vengano presentati e discussi nelle commissioni competenti, con l’obiettivo di rimettere con forza il tema della sicurezza sul lavoro al centro dell’azione regionale.

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