Scopri tutti gli eventi
Attualità
04.03.2026 - 09:46
Immagine di repertorio
Villazzano si conferma la zona più benestante di Trento, con un reddito medio familiare che raggiunge i 60.744 euro, mentre Gardolo registra il reddito medio più basso, circa 22.781 euro. È quanto emerge dall’analisi dei dati fiscali relativi all’anno d’imposta 2023, elaborata dal Comune di Trento su 85.276 dichiaranti, con un reddito imponibile totale pari a 2,385 miliardi di euro e un’Irpef complessiva di 493,3 milioni.
Il reddito imponibile medio pro capite si attesta a circa 28.000 euro, con un’imposta media di poco più di 5.700 euro. La fascia d’età più rappresentata è quella tra i 55 e i 59 anni, composta quasi equamente da uomini e donne. Quasi il 40% dei contribuenti dichiara redditi inferiori ai 20.000 euro, mentre appena 1.959 persone superano i 100.000 euro annui. La fascia più numerosa resta quella tra 20.000 e 25.000 euro, comprendente 12.441 dichiaranti.
L’analisi mette in luce anche un persistente divario di genere: il reddito medio maschile, pari a 33.625 euro, supera di quasi il 50% quello femminile, fermo a 22.179 euro. Questo divario si mantiene in tutte le fasce d’età, in particolare oltre i 65 anni.
Tra le altre zone più ricche si segnalano Povo (54.356 euro) e Argentario (33.439 euro), mentre le famiglie di Sardagna e Ravina-Romagnano risultano quelle più in difficoltà. Sardagna, ad esempio, registra un reddito medio familiare di 43.460 euro, mentre il Centro storico-Medica-Sella si attesta a 41.912 euro.
Per quanto riguarda le famiglie unipersonali, il reddito medio è di 25.500 euro, con una forte disparità di genere: le donne sole dichiarano 23.406 euro, gli uomini soli 32.228 euro. Nelle famiglie composte da due persone, invece, il reddito medio pro capite si attesta a 24.199 euro.
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516