Verona rafforza il servizio di mobilità accessibile. Grazie alla collaborazione tra il Comune e la cooperativa taxi cittadina, il numero di vetture attrezzate per il trasporto di persone con disabilità sale a 20, cinque in più rispetto al passato. Un potenziamento che arriva in concomitanza con le Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, ma che resterà stabilmente a disposizione dei cittadini anche dopo la conclusione dell’evento.
Attualmente in città operano 173 taxi e la normativa regionale (legge regionale 22 del 1996) stabilisce che almeno il 5% del parco auto sia dedicato al trasporto di persone con disabilità: nel caso di Verona si tratterebbe di circa nove vetture. Con le venti auto oggi disponibili, la città supera quindi ampiamente la soglia minima prevista, arrivando a circa il 12% del totale, una percentuale superiore alla media.
L’ampliamento è stato reso possibile anche grazie alla concessione di cinque nuove licenze taxi, rilasciate dall’amministrazione comunale con l’impegno che fossero dedicate proprio al trasporto di persone con difficoltà di mobilità, in modo da garantire un servizio adeguato anche nei giorni di maggiore afflusso legati agli eventi sportivi internazionali.
“Un evento di questa portata – spiega il sindaco **Damiano Tommasi – porta con sé un grande flusso di persone e diventa anche un’occasione per migliorare i servizi, soprattutto sul fronte dell’accessibilità. L’obiettivo è fare in modo che chi arriva trovi una città accogliente e capace di offrire servizi efficienti e inclusivi per tutti”.
Il primo cittadino sottolinea inoltre che si tratta di interventi destinati a rimanere nel tempo. “Non sono soluzioni temporanee legate ai Giochi – aggiunge – ma un investimento strutturale che resterà alla città anche dopo”.
Proprio in vista delle Paralimpiadi, infatti, Verona sta rafforzando diversi servizi e infrastrutture dedicate all’accessibilità. Tra gli interventi previsti figura anche il progetto dell’ascensore per persone con disabilità destinato all’Arena di Verona, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile uno dei monumenti simbolo della città.
Sul fronte operativo, il servizio taxi è gestito dalla cooperativa Unione Radio Taxi Verona, che da oltre vent’anni garantisce il trasporto di persone con disabilità attraverso veicoli appositamente attrezzati.
“Da oltre vent’anni 14 tassisti della cooperativa sono autorizzati al trasporto di persone con disabilità – spiega il presidente **Daniele Garonzi –. A questa dotazione si aggiungeva già un’auto di scorta dedicata. Nel febbraio 2026 la cooperativa ha ulteriormente rafforzato il servizio acquistando, con risorse proprie, cinque nuove vetture attrezzate. Grazie a questo investimento la disponibilità potenziale complessiva raggiunge oggi le venti unità”.
Il servizio può essere richiesto tramite la centrale radiotaxi oppure attraverso l’app dedicata ed è attivo 24 ore su 24, con tassisti che operano su turnazione per garantire la continuità del servizio durante tutta la giornata.
Per l’assessora al Commercio Alessia Rotta, il potenziamento rappresenta anche un segnale dell’identità della città: “Verona ha già un numero superiore alla media nazionale di vetture idonee al trasporto di persone che non sono in grado di muoversi autonomamente. L’ampliamento del parco auto sottolinea quanto l’identità di una città si manifesti anche attraverso servizi come questo. Ricordiamo che i taxi fanno parte del servizio pubblico locale”.
Alla presentazione dell’iniziativa ha partecipato anche l’ex nuotatore paralimpico Carlo Piccoli, medaglia di bronzo nei 200 metri stile libero alle Paralimpiadi di Atene 2004.
“Le Paralimpiadi portano sempre qualcosa in dote – ha commentato Piccoli –. Mi congratulo per l’implementazione di questo servizio e per i nuovi mezzi in dotazione. Mi auguro che Verona possa contare sempre di più su una mobilità accessibile e che, oltre alle strutture, progredisca anche la mentalità delle persone”.