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Ex ospedale di Marostica, accordo tra Ulss 7 e Ater per gli alloggi sociali

Sette appartamenti saranno gestiti da Ater Vicenza per 30 anni

Ex ospedale di Marostica, accordo tra Ulss 7 e Ater per gli alloggi sociali

Le immagini dei lavori

Un nuovo passo avanti nel progetto di riqualificazione dell’area dell’ex ospedale di Marostica. L’Ulss 7 Pedemontana ha firmato un accordo con Ater Vicenza per la gestione delle unità di edilizia residenziale sociale previste nell’ambito del programma PINQUA, il piano nazionale dedicato alla qualità dell’abitare.

L’intesa stabilisce che Ater si occuperà della gestione dei sette alloggi per un periodo di 30 anni, versando all’azienda sanitaria un contributo complessivo di 670 mila euro. Le risorse saranno utilizzate dall’Ulss 7 per realizzare ulteriori interventi all’interno del complesso, completando alcune opere complementari inizialmente non finanziate.

Gli appartamenti – tre con una camera e quattro bicamere – saranno destinati a categorie sociali considerate più fragili, come giovani coppie, anziani autosufficienti o genitori separati con figli, offrendo affitti calmierati e più accessibili rispetto al mercato.

Secondo la direzione dell’Ulss 7 Pedemontana, l’accordo permette di definire in modo chiaro la gestione di una parte importante del progetto, che non rientrerebbe direttamente nelle competenze dell’azienda sanitaria. Allo stesso tempo il contributo economico di Ater consentirà di portare i lavori a uno stadio più avanzato rispetto a quanto previsto nella prima fase dell’intervento.

«Per la nostra azienda è motivo di soddisfazione partecipare a un progetto di riqualificazione socio-sanitaria che coinvolge l’intero territorio tra Marostica e Bassano del Grappa», commenta Valentino Scomazzon, presidente di Ater Vicenza. «Grazie a questa collaborazione saranno messi a disposizione sette appartamenti a canone calmierato destinati a famiglie e persone che difficilmente potrebbero sostenere i costi di un affitto di mercato».

Il progetto PINQUA (Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare) interessa l’area dell’ex ospedale oggi sede del Centro Socio Sanitario Prospero Alpino e prevede due interventi principali.

Il primo riguarda la riqualificazione dell’edificio più occidentale del complesso, vicino alla chiesa di San Rocco. Su una superficie di circa 2.000 metri quadrati, il piano terra ospiterà spazi commerciali e servizi utili sia agli utenti del centro sia alla comunità locale, mentre al primo piano saranno realizzati i sette appartamenti di edilizia residenziale sociale.

Il secondo intervento, cuore dell’intero progetto, prevede invece la demolizione dell’edificio centrale a forma di ferro di cavallo e la costruzione di cinque unità residenziali indipendenti dedicate a persone con diagnosi di demenza nelle fasi iniziali. Ogni struttura offrirà cinque posti letto, per un totale di circa 2.100 metri quadrati di spazi.

A completare il piano sarà la sistemazione dell’area esterna, con 6.700 metri quadrati destinati a giardini, verde pubblico e parcheggi. L’intero intervento interesserà complessivamente una superficie di circa 10.800 metri quadrati.

Il valore complessivo dell’operazione è di 14,7 milioni di euro, finanziati in gran parte con fondi del PNRR (11,83 milioni), a cui si aggiungono 1,67 milioni dal Fondo per l’avvio delle opere indifferibili e 1,2 milioni provenienti da incentivi per l’efficientamento energetico.

Soddisfazione anche da parte del sindaco di Marostica, Matteo Mozzo, che sottolinea il valore territoriale dell’iniziativa. «Accogliamo con favore l’accordo con Ater per la gestione degli alloggi di edilizia residenziale sociale, che saranno un’opportunità non solo per i cittadini di Marostica ma per l’intera comunità. Un ringraziamento va anche ai sindaci del Distretto 1 che, già nel 2020, avevano condiviso con la Regione Veneto la scelta di realizzare questo progetto nella nostra città».

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