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Sicurezza idraulica

Bacino di laminazione a Montebello Vicentino, nuova spinta agli investimenti regionali per proteggere l’Ovest Vicentino

Dopo l’apertura del bacino Agno-Guà a Trissino, la Regione Veneto rafforza la difesa del territorio con l’ampliamento dell’invaso che porterà la capacità da 6 a 8,6 milioni di metri cubi

Bacino di laminazione a Montebello Vicentino

Bacino di laminazione a Montebello Vicentino

Procedono senza intoppi i lavori per l’ampliamento del bacino di laminazione di Montebello Vicentino, un’opera considerata strategica per la sicurezza idraulica dell’Ovest Vicentino. La notizia arriva a pochi anni dall’inaugurazione del bacino Agno-Guà a Trissino, infrastruttura fondamentale per la gestione delle piene del fiume Agno.

Secondo la consigliera regionale Alessia Bevilacqua (Lega – LV), i lavori hanno già raggiunto il 40% di avanzamento. L’intervento prevede l’estensione dell’invaso esistente, aumentando la capacità di laminazione da 6 a 8,6 milioni di metri cubi. Un investimento di decine di milioni di euro, pensato per proteggere il territorio dagli eventi meteorologici sempre più intensi.

L’area del bacino Agno-Chiampo, sottolinea Bevilacqua, è storicamente esposta al rischio idraulico. Il completamento dei lavori garantirà quindi una gestione delle piene più sicura e rappresenta un tassello in continuità con il bacino Agno-Guà, già operativo tra Trissino e Arzignano.

La consigliera ringrazia anche gli assessori regionali all’Ambiente, Elisa Venturini, e alle Infrastrutture e Governo del Territorio, Marco Zecchinato, per il sopralluogo: la loro presenza testimonia l’attenzione della Regione verso la protezione del territorio.

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