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Carburanti alle stelle: diesel +16% in due settimane, gasolio da riscaldamento +25%

Sotto la spinta delle tensioni internazionali e del blocco nello stretto di Hormuz crescono rapidamente i prezzi dell’energia

Carburanti alle stelle: diesel +16% in due settimane, gasolio da riscaldamento +25%

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Il prezzo dei carburanti torna a correre e in poche settimane registra aumenti che preoccupano consumatori e imprese. In Trentino, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 10 marzo il prezzo medio della benzina alla pompa ha raggiunto 1,821 euro al litro. Solo il 20 febbraio costava 1,685 euro: un aumento di circa il 8% in poco più di due settimane.

Ancora più marcata la crescita del diesel. Nei distributori il gasolio è arrivato a 2,027 euro al litro, segnando un incremento del 16,4% rispetto al 20 febbraio, quando si fermava a 1,741 euro. Una dinamica in linea con il quadro nazionale, dove l’aumento ha superato il 15%.

Le cifre diventano ancora più significative guardando ai listini della Camera di commercio di Trento. Secondo l’ultimo aggiornamento, il gasolio per autotrazione extra-rete è salito del 22% rispetto al 23 febbraio: da 2 a 2,434 euro al litro per consegne fino a 2.000 litri. Ancora più marcato l’aumento per il gasolio agricolo, che nello stesso periodo è balzato da 1,059 a 1,513 euro al litro, con un incremento del 43%.

Non va meglio per il gasolio destinato al riscaldamento domestico. Il prezzo al consumo registrato lunedì è arrivato a 2,097 euro al litro per consegne fino a 2.000 litri, vale a dire il 25% in più rispetto ai 1,671 euro del 23 febbraio.

A spingere verso l’alto i prezzi dei prodotti petroliferi sono soprattutto le tensioni geopolitiche, in particolare il conflitto in Iran e il blocco dei trasporti energetici nello stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio mondiale di petrolio e gas. Le quotazioni sui mercati internazionali hanno registrato forti oscillazioni nelle ultime settimane, tra improvvise impennate e successive frenate.

Proprio questa volatilità alimenta il timore di fenomeni speculativi. Il tema è stato al centro lunedì a Roma di una riunione della cabina di regia della Commissione di allerta rapida per la sorveglianza dei prezzi, presieduta dal ministro delle Imprese Adolfo Urso.

Intanto dal mondo agricolo arriva l’allarme. Coldiretti ha inviato una lettera al governo chiedendo un incontro urgente per discutere l’impatto dell’aumento del gasolio e dei costi energetici. Una situazione che, secondo il presidente regionale Gianluca Barbacovi, rischia di mettere in seria difficoltà le aziende del settore primario anche in Trentino-Alto Adige.

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