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Una raccolta fondi per restaurare il caccia F-86K: sarà esposto a Base Tuono

Servono 15mila euro per recuperare lo storico intercettore degli anni ’50: il museo di Folgaria diventerebbe uno dei pochi in Italia ad averlo in mostra

Una raccolta fondi per restaurare il caccia F-86K: sarà esposto a Base Tuono

Foto di repertorio

Un pezzo raro della storia dell’aviazione militare potrebbe presto arricchire il patrimonio museale del Trentino. È partita una raccolta fondi popolare per finanziare il restauro di un caccia intercettore North American F-86K Sabre destinato a essere esposto a Base Tuono.

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Arma Aeronautica di Rovereto insieme a Maurizio Struffi, curatore del museo, che hanno ricevuto in dono l’aereo dal Club Frecce Tricolori di Vicenza. Per il recupero del velivolo sono necessari circa 15mila euro: a poche ore dall’avvio della raccolta erano già stati donati i primi 600 euro.

I lavori di restauro partono con il supporto degli esperti del Gruppo Amici Velivoli Storici e riguarderanno soprattutto ali e fusoliera di un mezzo che ha ormai 71 anni.

Un pezzo raro nei musei italiani

Una volta completato il restauro, l’aereo sarà esposto stabilmente a Base Tuono, sull’altopiano di Folgaria. L’ingresso del velivolo renderebbe il sito uno dei soli quattro musei in Italia a possedere questo modello.

«È un fatto molto importante – spiega Struffi –. Gli amici di Vicenza sognavano di realizzare un museo del volo, ma quando hanno capito che non sarebbe stato possibile hanno deciso di affidare a noi il loro pezzo più importante».

Il nuovo arrivo affiancherà un altro celebre intercettore già esposto nella base: il Lockheed F-104 Starfighter, considerato da molti appassionati uno dei caccia simbolo della Guerra fredda.

Un aereo nato per la Nato

Il velivolo fu progettato all’inizio degli anni Cinquanta dalla North American Aviation per equipaggiare le aeronautiche dei Paesi della NATO. Per accelerare le consegne in Europa, venne concessa la licenza di assemblaggio alla Fiat, che produsse 221 esemplari sui 341 complessivi costruiti. Il primo modello assemblato in Italia volò il 23 maggio 1955.

L’esemplare destinato a Folgaria fu costruito negli Stati Uniti e assegnato nel 1956 alla forza aerea dei Paesi Bassi. Sette anni più tardi passò all’Italia e nel 1988 fu acquistato dall’imprenditore Angelo Gemmo, proprietario della Metalsider di Noventa Vicentina, che lo collocò nel piazzale dell’azienda.

Obiettivo esposizione entro l’estate

Il velivolo è stato trasferito in Trentino lo scorso febbraio su un camion. Ora iniziano gli interventi per riportarlo in condizioni espositive. L’obiettivo è inaugurarlo tra la fine di maggio e l’inizio di giugno.

In Italia esistono solo altri tre musei che conservano un F-86K: il Museo Storico dell’Aeronautica Militare vicino a Roma, il Volandia - Parco e Museo del Volo vicino a Malpensa e il Museo storico Piana delle Orme.

Secondo Struffi, il valore dell’aereo è soprattutto storico. «È il testimone di un’epoca e racconta il sistema di difesa che per vent’anni ha protetto l’Europa durante la Guerra fredda».

Negli ultimi anni, aggiunge il curatore, l’interesse del pubblico verso siti come Base Tuono è cresciuto: «Le tensioni internazionali spingono molte persone a informarsi di più su come funzionava il sistema missilistico della Nato. Qui si può capire quanto fosse strategico questo luogo».

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