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Le Piramidi di Segonzano: le sentinelle di pietra che sfidano la gravità

Come l’acqua e il porfido hanno scolpito il paesaggio più alieno della Val di Cembra

Le Piramidi di Segonzano: le sentinelle di pietra che sfidano la gravità

Le Piramidi di Segonzano, @foto wikipedia

Se camminando nei boschi del Trentino vi imbatteste in colonne di terra alte 20 metri con un enorme masso appoggiato sulla cima, potreste pensare a un'opera di land-art o al passaggio di una civiltà perduta. Invece, le Piramidi di Terra di Segonzano sono il risultato di un "incidente" geologico perfetto, iniziato oltre 50.000 anni fa.

La ricetta del miracolo geologico

Tutto ebbe inizio con il ritiro dei ghiacciai dell'Avisio, che lasciarono dietro di sé enormi depositi di morrena: un mix caotico di terra, argilla e sassi. Ma perché non è venuto giù tutto alla prima pioggia? Il segreto sta nel "cappello".

  • Il Masso Protettore: Sopra ogni piramide si trova un grosso blocco di porfido. Questo masso funge da ombrello: durante i temporali, protegge la colonna di terra sottostante dall'erosione dell'acqua.

  • L'Erosione Selettiva: Mentre il terreno circostante viene lavato via dalla pioggia, la colonna protetta dal sasso resta in piedi, diventando sempre più alta e sottile man mano che il livello del suolo intorno si abbassa.

Un equilibrio precario (e temporaneo)

Le piramidi sono strutture vive e, paradossalmente, destinate a morire. Quando la colonna diventa troppo sottile e non riesce più a reggere il peso del masso, il "cappello" cade. Senza protezione, la piramide di terra si sgretola rapidamente sotto le intemperie, scomparendo nel giro di pochi anni. Ma il ciclo non si ferma: l'erosione continua a scavare il pendio, portando alla luce nuovi massi e dando vita a nuove piramidi.

Le forme del mito: "Omini" e "Canne d'organo"

Il sito di Segonzano è diviso in vari gruppi, ognuno con caratteristiche uniche che hanno alimentato il folklore locale:

  1. Le Piramidi a Gruppo: Formazioni serrate che sembrano canne di un organo gigante.

  2. Le Piramidi Isolate: Colonne solitarie che svettano nel bosco come totem.

  3. Le Piramidi a Cresta: Pareti seghettate dove l'erosione ha creato lame affilate di terra.

Curiosità Storica: Si dice che il pittore Albrecht Dürer, durante il suo viaggio verso l'Italia nel 1494, rimase così colpito da queste formazioni da immortalarle nei suoi acquerelli, contribuendo a rendere la Val di Cembra una meta celebre per gli artisti del Nord Europa.

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