Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Street art

Boom di visitatori a Conegliano per la mostra “BANKSY e la Street Art”

Oltre 2.000 visitatori a settimana e più di 200 gruppi scolastici hanno affollato Palazzo Sarcinelli negli ultimi mesi

Una delle opere esposte

Una delle opere esposte

a Street Art conquista il Veneto. A pochi mesi dall’apertura, la mostra “BANKSY e la Street Art”, ospitata a Palazzo Sarcinelli di Conegliano fino al 22 marzo 2026, si conferma un fenomeno culturale di primo piano. Nell’ultimo mese, infatti, la media dei visitatori ha superato i 2.000 a settimana, con una partecipazione straordinaria delle scuole: più di 200 gruppi hanno scelto il percorso curato da Daniel Buso per approfondire i linguaggi della contemporaneità.

Non sono solo i numeri a stupire. I visitatori apprezzano l’approccio narrativo della mostra, che inserisce Banksy in un contesto più ampio, celebrando i protagonisti storici e contemporanei della Street Art: da Keith Haring a Blek le Rat, fino a Obey. L’esperienza si conferma immersiva e stimolante, capace di coinvolgere giovani e famiglie in una riflessione sul ruolo dell’arte nella società.

Tra gli ospiti d’eccezione, il comasco Mr. Savethewall ha visitato l’esposizione con le sue opere che decostruiscono i codici del consumo. Grande scalpore ha suscitato anche l’incursione in incognito di TvBoy, l’artista italiano residente a Barcellona, celebre per i suoi baci iconici, che ha documentato la visita solo successivamente sui suoi canali social.

Organizzata da ARTIKA in collaborazione con Deodato Arte e il Comune di Conegliano, la mostra presenta 80 opere suddivise in capitoli tematici: ribellione, pacifismo, controllo sociale e consumismo. Punta di diamante è “Forgive Us Our Trespassing” (2010), un’opera unica che sintetizza la tensione tra sacro e profano, arte e vandalismo.

Gli organizzatori, Daniel Buso ed Elena Zannoni, sottolineano il valore educativo dell’iniziativa: i visitatori, spiegano, non lasciano Palazzo Sarcinelli solo con una foto ricordo, ma con la sensazione di aver compreso la genesi di un movimento che ha cambiato la storia dell’arte.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione