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Educazione digitale
19.03.2026 - 12:32
La dottoressa Lisa Toffoli
Smartphone e tablet sono ormai entrati nella vita quotidiana anche dei più piccoli, ma il loro utilizzo solleva interrogativi sempre più diffusi tra famiglie e insegnanti. Quanto incide il tempo trascorso davanti agli schermi sulla crescita dei bambini? E come si può guidare un uso più equilibrato dei dispositivi digitali?
A queste domande prova a rispondere l’Università di Padova, che lancia il progetto “Oltre lo Schermo: educare al digitale”, una guida gratuita pensata per offrire strumenti concreti a genitori, docenti ed educatori, anche nelle scuole del Veneto e del vicino Trentino.
L’iniziativa nasce all’interno del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Ateneo patavino, grazie al lavoro del gruppo di ricerca NeuroDev coordinato dal professor Giovanni Mento e dalla dottoressa Lisa Toffoli, in collaborazione con il centro “La Nostra Famiglia” di Padova. L’obiettivo è portare fuori dall’ambito accademico conoscenze aggiornate, trasformandole in indicazioni chiare e facilmente utilizzabili nella vita quotidiana.
La guida “Oltre lo Schermo” si presenta come un vero e proprio manuale digitale rivolto a chi accompagna la crescita di bambini e ragazzi da 0 a 18 anni. Al suo interno vengono affrontati i principali aspetti legati all’uso degli schermi nelle diverse fasi dell’età evolutiva, con suggerimenti pratici per favorire attività senza dispositivi, momenti di relazione diretta e percorsi di lettura.
Tra le indicazioni più concrete, per esempio, si consiglia che tra i 2 e i 5 anni l’eventuale uso di smartphone o tablet sia limitato, preferendo contenuti educativi di qualità e sempre condivisi con un adulto. Viene inoltre suggerito di evitare una fruizione passiva, come quella dei cartoni animati, privilegiando invece esperienze interattive e momenti di dialogo con i bambini.
Il progetto punta a raggiungere un pubblico ampio su tutto il territorio nazionale, con una particolare attenzione alle realtà locali, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sull’uso della tecnologia fin dalla prima infanzia.
L’approccio scelto non è allarmistico. Il digitale, spiegano i promotori, non va demonizzato, ma compreso e accompagnato. Il messaggio è chiaro: non si tratta di eliminare gli strumenti tecnologici, ma di integrarli in modo responsabile nella quotidianità.
«Oltre lo Schermo nasce dall’esigenza di condividere con genitori e caregiver contenuti basati sulla ricerca sui possibili rischi legati a un’eccessiva esposizione agli schermi – spiegano Giovanni Mento e Lisa Toffoli –. Allo stesso tempo, il progetto propone linee guida pratiche su come utilizzare la tecnologia digitale in modo costruttivo nelle diverse fasce d’età».
Un’attenzione particolare viene riservata ai bambini più fragili. «Un uso eccessivo dei dispositivi può avere effetti negativi soprattutto su capacità come il linguaggio, le relazioni e l’apprendimento, in particolare nei bambini con difficoltà di sviluppo – sottolinea Ketty Giacchetto del centro La Nostra Famiglia di Padova –. La tecnologia può essere una risorsa, ma va accompagnata con attenzione per mantenere un equilibrio con il gioco e le relazioni».
Il progetto affonda le radici nell’attività di studio sullo sviluppo dei bambini portata avanti a Padova e a Conegliano, e si arricchisce di una sezione di approfondimento che riassume le principali ricerche internazionali sul tema, tradotte però in un linguaggio accessibile anche ai non addetti ai lavori.
“Oltre lo Schermo” ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto e dell’Università di Padova, confermando il legame con il territorio e l’attenzione crescente verso un tema che riguarda da vicino famiglie e scuole, dalle città come Padova e Treviso fino ai centri più piccoli della regione.
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