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25.03.2026 - 11:44
Strage di Capaci
I resti della Fiat Croma "Quarto Savona 15", il veicolo della scorta di Giovanni Falcone distrutto nell'attentato di Capaci, sono arrivati a Trento per essere esposti come simbolo della memoria e della legalità. La teca contenente i frammenti dell'auto, colpita dalla devastante esplosione del 23 maggio 1992, è stata ufficialmente svelata oggi mercoledì 25 marzo in Piazza Dante, di fronte al Palazzo della Regione, dove rimarrà visibile per il pubblico.
Questo gesto, fortemente voluto da Tina Montinaro, vedova del caposcorta Antonio Montinaro, è un omaggio ai tre agenti della scorta – Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro – e un'opportunità di educazione civica per le nuove generazioni, per non dimenticare il sacrificio dei servitori dello Stato e per rafforzare l'impegno contro la criminalità organizzata.
La cerimonia di scopertura della teca è stato un momento di riflessione collettiva e ha trasformato il ricordo di una tragedia in uno stimolo per la promozione della cultura della legalità. Il veicolo è diventato un simbolo itinerante contro la mafia, che ha attraversato l’Italia, sensibilizzando la cittadinanza sui temi della giustizia e del contrasto alla criminalità.
Il giudice Giovanni Falcone, assassinato insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della sua scorta nella strage di Capaci, è considerato uno dei padri della moderna lotta alla mafia. Con il suo impegno e quello del collega Paolo Borsellino, ha segnato una svolta nelle indagini contro Cosa Nostra, trasformando il sistema giuridico italiano in uno strumento capace di combattere la criminalità organizzata.
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