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Este in Fiore torna a incantare la città: la primavera tra fiori, arte e storia

Dal 17 al 19 aprile 2026 la rassegna florovivaistica celebra Beata Beatrice d’Este tra giardini, installazioni e appuntamenti culturali

Este in Fiore torna a incantare la città: la primavera tra fiori, arte e storia

Foto di repertorio

Quando la primavera esplode in tutta la sua bellezza, Este si trasforma in un grande giardino a cielo aperto. Dal 17 al 19 aprile, la città ai piedi dei Colli Euganei ospita la XXIII edizione di Este in Fiore, evento ormai diventato tappa imprescindibile per appassionati di piante e curiosi di tutta Italia. Quest’anno il filo conduttore sarà “I Giardini di Beatrice”, un omaggio agli 800 anni dalla morte di Beatrice I d’Este, figura simbolo di armonia, sensibilità e spiritualità.

I Giardini del Castello Carrarese ospiteranno la maggior parte dell’esposizione, con 105 espositori distribuiti su 2.300 metri quadrati e 6 aziende partecipanti per la prima volta, arricchendo l’offerta di fiori e piante. Piazza Maggiore, cuore simbolico dell’evento, sarà trasformata in un giardino urbano grazie all’allestimento curato da Vivaio Central Park, Mario Mariani e Matteo Boccardo, in collaborazione con Amorfini Garden e Davide Boschetti, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra natura e architettura storica.

La manifestazione non è solo un’esposizione florovivaistica. Il programma culturale propone circa 50 eventi collaterali tra conferenze, workshop, laboratori, visite guidate e mostre. Giovedì 16 aprile si terrà la conferenza di presentazione di Piazza Maggiore, mentre le conversazioni musicate, condotte da Mariagrazia Dammicco con improvvisazioni al clarinetto di Oreste Sabadin, accompagneranno il pubblico in riflessioni sul rapporto tra natura, arte e spiritualità.

Tra gli ospiti più attesi figurano il blogger Francesco Diliddo con consigli su coltivazione biologica, Alessandra Viola con il suo libro “Chiedi a una pianta” e la dottoressa Sabina Magro che racconterà la storia di Beata Beatrice I d’Este e della Villa Beatrice. Isabella Dalla Ragione, agronoma e presidente della fondazione Archeologia Arborea, approfondirà i giardini monastici del Medioevo, mentre Marco Munaro e Felice Gambarin chiuderanno l’edizione con un incontro dedicato alla poesia e all’arte della natura.

Le mostre collaterali comprendono “Espero”, dedicata ai giovani talenti e organizzata da Arte Contemporanea, e “I Giardini di Beatrice – L’Atlante delle Rive” del Liceo Artistico G. B. Ferrari. La Sala Turi Fedele ospiterà invece la IX edizione di “Forma d’Arte”, con focus su scelte coraggiose e creatività.

Secondo l’Assessore alla Cultura e Grandi Eventi Luigia Businarolo, “Beata Beatrice d’Este ci invita a mettere al centro le persone, le relazioni e la cura del bene comune. Este in Fiore non è solo una festa della bellezza, ma un’occasione di riflessione condivisa sul futuro della città”.

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