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Pasquetta: 5 curiosità che forse non conoscevi

Tra tradizioni religiose, storia civile e abitudini popolari

Pasquetta: 5 curiosità che forse non conoscevi

Foto di repertorio

La Pasquetta è ormai sinonimo di gite fuori porta, grigliate in compagnia e relax all'aria aperta. Ma dietro questo giorno di festa si celano origini antiche e fatti storici che spesso passano inosservati. Ecco 5 cose che rendono davvero speciale il lunedì dopo Pasqua.

1. Non esiste nel calendario liturgico ufficiale

Tecnicamente, il nome "Lunedì dell'Angelo" non è una denominazione ufficiale della Chiesa cattolica. Nel calendario liturgico, questo giorno è indicato semplicemente come Lunedì dell'Ottava di Pasqua. Il termine "Lunedì dell'Angelo" è una creazione della devozione popolare, nata per ricordare l'incontro tra l'angelo e le donne giunte al sepolcro vuoto.

2. Una festività "giovane" in Italia

Sebbene sia radicata nella cultura italiana da secoli, la Pasquetta è diventata una festività civile ufficiale in Italia solo nel secondo dopoguerra, precisamente nel 1947. Fu istituita dallo Stato per allungare la festività pasquale e permettere un giorno di riposo extra ai cittadini.

3. Perché facciamo la "gita fuori porta"? La tradizione della scampagnata ha un'origine simbolica: ricorda il viaggio dei due discepoli verso Emmaus. Secondo i Vangeli, il giorno della Resurrezione Gesù apparve a due discepoli che si stavano allontanando da Gerusalemme. Fare gita fuori porta a Pasquetta è quindi, simbolicamente, un modo per ripercorrere quel cammino fatto lontano dai centri abitati.

4. Il "Lunedì in Albis"

In passato, questa giornata era chiamata anche Lunedì in Albis (dal latino Lunedì nelle bianche vesti). Il riferimento era ai neofiti, ovvero coloro che ricevevano il Battesimo durante la Veglia Pasquale: per tutta la settimana successiva, questi indossavano una veste bianca (l'alba) come segno di purezza e rigenerazione, fino alla domenica successiva.

5. Non è giorno di precetto

A differenza della domenica di Pasqua, il Lunedì dell'Angelo non è un giorno di precetto per la Chiesa cattolica. Questo significa che, dal punto di vista religioso, non c'è l'obbligo di partecipazione alla messa. È proprio per questa sua natura meno "rigida" che, nei secoli, la giornata si è prestata maggiormente ad attività ludiche, ricreative e di svago.

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