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Volontariato locale
31.03.2026 - 17:36
Foto di repertorio
Verona si candida ufficialmente a Capitale Italiana del Volontariato 2027. La proposta è portata avanti dal Comitato promotore composto dal Centro di Servizio per il Volontariato di Verona, dal Comune di Verona, dalla Caritas Diocesana Veronese e dal Forum del Terzo Settore Veneto, che già da mesi sta lavorando per affinare la candidatura.
Il territorio veronese vanta una forte presenza del volontariato, con 1.800 enti del Terzo settore e oltre 6.200 organizzazioni non profit, di cui circa metà attive direttamente in città. L’iniziativa, nata nel 2020, mira a valorizzare la cultura del dono, promuovere collaborazioni tra associazioni e cittadini e riconoscere il ruolo del volontariato nello sviluppo della comunità e nel benessere collettivo.
Le città che hanno già ottenuto il titolo includono Bergamo (2022), Cosenza (2023), Trento (2024), Palermo (2025) e Modena, attualmente in corso. Per il 2027, la decisione finale sarà comunicata da Csvnet ad aprile, con il passaggio ufficiale del testimone previsto il 5 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale del Volontariato.
La città vincitrice organizzerà un anno di eventi, tavoli di lavoro e iniziative pensate per rafforzare il tessuto sociale, valorizzare la collaborazione tra enti e cittadini e diffondere la cultura del volontariato.
“È più una presa d’atto che una candidatura – ha dichiarato il sindaco Damiano Tommasi – Verona ha radici profonde nella solidarietà e nel volontariato. Questa candidatura è un’occasione per mettere in luce le belle esperienze della nostra comunità e quanto la città sia viva. Tutto si costruisce attraverso una rete di relazioni.”
Anche il vescovo di Verona, monsignor Domenico Pompili, ha sottolineato l’importanza del volontariato: “A Verona il volontariato non è solo un’aggiunta all’attività produttiva, ma ciò che dà pienezza e senso alla vita della comunità.”
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