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Il Bosco di Mestre si amplia con 100 nuove piante: cresce il polmone verde della città

Oltre a 100 nuovi alberi e arbusti autoctoni

Il Bosco di Mestre si amplia con 100 nuove piante: cresce il polmone verde della città

Foto di repertorio

Martedì 1 aprile, il Bosco di Mestre ha visto crescere la sua superficie verde con l'aggiunta di 100 nuove piante, portando a 460 il totale degli alberi piantati nell'area. Un evento che ha visto una partecipazione attiva di numerosi cittadini, che hanno risposto all'invito del Comune per una mattinata di lavoro immersi nella natura. Le nuove piantumazioni si concentrano principalmente su arbusti e alberi autoctoni, come prugnolo, biancospino, carpino, pallon di maggio e tiglio.

Questi interventi fanno parte di un progetto più ampio, che punta a migliorare e ampliare il Bosco Zaher, un'area verde di circa 3.000 metri quadrati. Oltre ai 100 nuovi alberi, l'iniziativa si inserisce in un contesto di riqualificazione ambientale che mira a potenziare la biodiversità e a favorire la mobilità sostenibile.

Presenti all'evento, l'assessore all'Ambiente Massimiliano De Martin e il presidente della Municipalità di Favaro Veneto Marco Bellato, che hanno sottolineato l'importanza di progetti come questo per la crescita della Terraferma. De Martin ha evidenziato come il verde pubblico sia fondamentale per migliorare la qualità della vita urbana, con ben 240 ettari di parchi già gestiti dal Comune e più di 41.000 alberi ad alto fusto presenti nel territorio.

Il progetto, che si avvale del sostegno di Enel, è stato realizzato grazie alla collaborazione con Etifor, spin-off dell'Università degli Studi di Padova, e si concentra sulla gestione forestale attiva, per garantire che le aree verdi siano in grado di rispondere ai benefici ecosistemici come l'assorbimento della CO2, la riduzione degli inquinanti e la mitigazione delle isole di calore.

L'obiettivo del potenziamento del Bosco di Mestre è anche quello di offrire agli abitanti e ai turisti uno spazio sicuro e naturale dove praticare attività all'aperto, come passeggiate e bicicletta, senza la presenza di auto. Un concetto ribadito anche dal presidente Bellato, che ha ricordato come il bosco rappresenti una delle poche aree della città dove è possibile godere di tranquillità e sport all'aria aperta in totale sicurezza.

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