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Lago di Loppio in secca: allarme per l’ecosistema

Primavera senza acqua, a rischio la riproduzione di anfibi e l’equilibrio naturale dell’area

Lago di Loppio in secca: allarme per l’ecosistema

Foto di repertorio

Il Lago di Loppio si presenta oggi come una distesa arida, lontana dall’immagine dello specchio d’acqua che per anni ha caratterizzato il paesaggio tra la Vallagarina e l’Alto Garda. A raccontarlo è il quotidiano “il T Trentino”, che riporta la denuncia degli esperti di fronte a una situazione particolarmente critica.

Secondo Osvaldo Negra, vicepresidente del Wwf Trentino e zoologo del Muse, il lago appare come una sorta di prateria punteggiata da salici e qualche pioppo, e la condizione attuale è senza precedenti in questo periodo dell’anno.

Il lago, già soggetto in passato a fenomeni di prosciugamento — soprattutto dopo la realizzazione della Galleria Adige-Garda negli anni ’50 che ha modificato la falda — non è nuovo a episodi di secca. Tuttavia, quanto sta accadendo ora desta particolare preoccupazione: l’assenza d’acqua si registra all’inizio della primavera, fase cruciale per la riproduzione di molte specie animali.

Negra ha spiegato che non è chiaro se la siccità dipenda dalla scarsità di piogge, da fattori idrogeologici o da responsabilità umane, ma ha sottolineato che gli effetti sono certamente negativi. Tra marzo e maggio si concentra il ciclo riproduttivo degli anfibi, che rischiano di perdere un’intera stagione.

Particolarmente critica è la situazione per la raganella italiana, specie rara in Trentino con pochissime popolazioni note. Anche il rospo comune subisce conseguenze pesanti: gli esemplari che raggiungono il lago per deporre le uova, non trovando acqua, sono costretti a tornare indietro senza riprodursi.

Per tamponare l’emergenza, i tecnici della Provincia hanno predisposto alcune vasche d’acqua artificiali, che secondo gli esperti rappresentano però solo un palliativo insufficiente a sostituire l’habitat naturale.

Le ripercussioni non riguardano solo gli anfibi. In difficoltà risultano anche numerose specie di insetti acquatici, come libellule e coleotteri, la cui sopravvivenza dipende dalla presenza di acqua. Senza lo specchio lacustre, viene meno l’intero ciclo vitale di queste specie.

Anche gli uccelli migratori risentono della situazione: il lago rappresentava un importante punto di sosta per anatre, limicoli e ardeidi, oltre che un habitat di nidificazione per specie come folaghe e gallinelle d’acqua. In assenza di acqua, questi animali sono costretti a spostarsi altrove, riducendo la biodiversità dell’area.

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