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02.04.2026 - 10:15
Foto di repertorio
Il Lago di Loppio si presenta oggi come una distesa arida, lontana dall’immagine dello specchio d’acqua che per anni ha caratterizzato il paesaggio tra la Vallagarina e l’Alto Garda. A raccontarlo è il quotidiano “il T Trentino”, che riporta la denuncia degli esperti di fronte a una situazione particolarmente critica.
Secondo Osvaldo Negra, vicepresidente del Wwf Trentino e zoologo del Muse, il lago appare come una sorta di prateria punteggiata da salici e qualche pioppo, e la condizione attuale è senza precedenti in questo periodo dell’anno.
Il lago, già soggetto in passato a fenomeni di prosciugamento — soprattutto dopo la realizzazione della Galleria Adige-Garda negli anni ’50 che ha modificato la falda — non è nuovo a episodi di secca. Tuttavia, quanto sta accadendo ora desta particolare preoccupazione: l’assenza d’acqua si registra all’inizio della primavera, fase cruciale per la riproduzione di molte specie animali.
Negra ha spiegato che non è chiaro se la siccità dipenda dalla scarsità di piogge, da fattori idrogeologici o da responsabilità umane, ma ha sottolineato che gli effetti sono certamente negativi. Tra marzo e maggio si concentra il ciclo riproduttivo degli anfibi, che rischiano di perdere un’intera stagione.
Particolarmente critica è la situazione per la raganella italiana, specie rara in Trentino con pochissime popolazioni note. Anche il rospo comune subisce conseguenze pesanti: gli esemplari che raggiungono il lago per deporre le uova, non trovando acqua, sono costretti a tornare indietro senza riprodursi.
Per tamponare l’emergenza, i tecnici della Provincia hanno predisposto alcune vasche d’acqua artificiali, che secondo gli esperti rappresentano però solo un palliativo insufficiente a sostituire l’habitat naturale.
Le ripercussioni non riguardano solo gli anfibi. In difficoltà risultano anche numerose specie di insetti acquatici, come libellule e coleotteri, la cui sopravvivenza dipende dalla presenza di acqua. Senza lo specchio lacustre, viene meno l’intero ciclo vitale di queste specie.
Anche gli uccelli migratori risentono della situazione: il lago rappresentava un importante punto di sosta per anatre, limicoli e ardeidi, oltre che un habitat di nidificazione per specie come folaghe e gallinelle d’acqua. In assenza di acqua, questi animali sono costretti a spostarsi altrove, riducendo la biodiversità dell’area.
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