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Luca Rebellato si ricandida a sindaco di Nove: opere pubbliche e sicurezza i punti saldi della campagna elettorale

Dal cantiere della palestra di Via Brenta, simbolo dei finanziamenti per l’efficientamento energetico, l’ex sindaco rilancia la sua corsa e presenta priorità e progetti per il prossimo quinquennio

Luca Rebellato nel cantiere della palestra di Via Brenta

Luca Rebellato nel cantiere della palestra di Via Brenta

Luca Rebellato ha ufficializzato la sua ricandidatura a sindaco di Nove in un incontro aperto ai cittadini e alla stampa, scegliendo come cornice simbolica la palestra di Via Brenta, recentemente oggetto di contributi pubblici per oltre un milione di euro destinati all’efficientamento energetico.

Nei due anni e mezzo del suo mandato, il Comune ha visto una riorganizzazione del personale e della macchina amministrativa, la realizzazione di opere per oltre 2 milioni di euro e l’apertura di nuovi cantieri per altri due milioni. Tra i risultati più evidenti, l’installazione di telecamere di videosorveglianza, il rilancio della collaborazione con associazioni locali e la ripartenza di iniziative promozionali, tra cui la Festa della Ceramica.

Le dimissioni, a metà febbraio, di quattro consiglieri di maggioranza avevano limitato alcune opportunità di finanziamento, ma hanno chiuso una fase complessa, segnata da pressioni esterne a cui l’amministrazione non ha ceduto. Rebellato sottolinea come il sostegno ricevuto dai cittadini sia stato determinante nella scelta di ricandidarsi, anche da chi alle precedenti elezioni non lo aveva votato.

Gli incontri con cittadini, gruppi e associazioni stanno dando forma a una squadra nuova, pronta a competere per il prossimo quinquennio. Tra le priorità indicate dall’ex sindaco: la ristrutturazione di Piazza De Fabris e l’ammodernamento del centro storico, la riqualificazione dell’Oasi del Brenta e il prolungamento della ciclabile fino a Pozzoleone e Schiavon, la realizzazione della seconda palestra comunale, il potenziamento della videosorveglianza, l’arrivo di una struttura sanitaria hub e il coinvolgimento dei giovani nella vita pubblica.

“Sta nascendo un gruppo nuovo che crede che la politica sia servizio, competenza, visione e soprattutto stabilità per la comunità” ha concluso Rebellato, rilanciando la sua sfida per guidare Nove nei prossimi cinque anni.

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