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Piove di Sacco: petizione contro antenna 5G alta 35 metri a ridosso delle abitazioni

Petizione per sospendere l'autorizzazione e tutelare salute, paesaggio e valore immobiliare

PIOVE DI SACCO antenna corte

A Corte, tra le case e i campi, la notizia di una nuova stazione radio base ha acceso un clima di preoccupazione tra i residenti. Tutto è iniziato a metà dicembre, quando alcuni hanno notato picchetti comparsi su un terreno agricolo privato. Dai colloqui con tecnici comunali e proprietario è emerso che l’area sarebbe destinata a un impianto per la telefonia mobile, collegato alla rete 5G e promosso da Inwit nell’ambito del Pnrr. La risposta della comunità non si è fatta attendere. È stata lanciata una petizione, con richiesta di sospendere immediatamente l'iter autorizzativo. I firmatari richiamano il regolamento comunale, sottolineando la necessità di minimizzare l’esposizione ai campi elettromagnetici e di applicare il principio di precauzione, tutelando salute, ambiente e paesaggio. La criticità principale riguarda la vicinanza alle abitazioni. L’antenna, alta 35 metri, verrebbe collocata a pochi metri dal confine di un residente e a meno di 20 metri da alcune case. Il terreno scelto non rientra tra le aree indicate nel piano comunale per le stazioni radio base, e la popolazione è stata informata solo dopo la comparsa dei picchetti. Nella petizione si fa riferimento anche alla presenza di persone con patologie gravi, alla vocazione agricola della zona e al possibile impatto sul valore degli immobili vicini. Secondo i promotori, le abitazioni interessate si trovano in via Trento, Rovereto, Fiumazzo, dei Frisoni e Trieste. Il Comune può autorizzare impianti fuori mappa solo con motivazioni tecniche specifiche, un aspetto che potrebbe risultare cruciale in eventuali contenziosi. Tra vicinanza alle abitazioni e altezza dell’antenna, la mobilitazione dei residenti testimonia determinazione nel tutelare salute, sicurezza, paesaggio e valore immobiliare. La vicenda resta aperta, segnalando ancora una volta quanto delicato sia l’equilibrio tra esigenze di connettività digitale e tutela della comunità locale. (a.c.)

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