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07.04.2026 - 15:21
Foto di repertorio
La città scaligera entra nella mappa globale della felicità urbana: è al 146° posto nell’Happy City Index 2026, il più grande studio internazionale sullo sviluppo urbano guidato dalla comunità. La ricerca, curata dall’Institute for Quality of Life del Regno Unito, valuta come le città bilanciano qualità della vita, sostenibilità, resilienza e capacità di governo.
La classifica si basa su 64 indicatori suddivisi in sei dimensioni – cittadini, governance, ambiente, economia, salute e mobilità – e utilizza oltre 150.000 dati verificabili raccolti da fonti pubbliche e open data. Dall’analisi iniziale di 3.417 città, lo studio ha selezionato 272 centri validati e ha pubblicato le prime 250 posizioni.
Con 5.786 punti, Verona si posiziona appena dietro Roma (144°) ma davanti a città come Messina (158°), Bari (164°), Napoli (202°) e Salerno (208°). Tra le italiane, guida Bologna (73°), seguita da Parma (77°) e Milano (80°).
A livello globale, il podio è dominato da Copenaghen, Helsinki e Ginevra, città modello per standard elevati in tutte le categorie analizzate. Lo studio include anche un gesto simbolico di solidarietà, assegnando il 251° posto a Kiev, senza punteggio, in rispetto delle difficili circostanze locali.
La valutazione considera dati principalmente degli anni 2025 e 2024, pesando diversamente gli indicatori legati a politiche locali o condizioni normative nazionali, come il congedo parentale retribuito o la copertura assicurativa. Verona, pur lontana dai vertici mondiali, si colloca al centro della graduatoria internazionale, confermando un equilibrio discreto tra qualità della vita e sostenibilità urbana.
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