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Studio sulle aree di salvaguardia approvato in Veneto, dal Pd pressione sulla Regione per la delibera conclusiva

I consiglieri regionali Luisetto, Dalla Pozza e Micalizzi definiscono il via libera “un passaggio decisivo per la protezione dell’acqua e del territorio”

Chiara Luisetto

Chiara Luisetto, PD

La Commissione tecnica ha dato il via libera allo studio sulle aree di salvaguardia legate al territorio interessato dal progetto Silva. Un passaggio definito importante dai consiglieri regionali del Partito Democratico Chiara Luisetto, Antonio Marco Dalla Pozza e Andrea Micalizzi, che parlano di un risultato maturato al termine di un percorso lungo e condiviso con enti gestori, amministrazioni locali e cittadini.

Secondo i tre esponenti dem, l’approvazione rappresenta la conferma del lavoro svolto dai diversi soggetti coinvolti, dai gestori del servizio idrico alle amministrazioni comunali, fino ai cittadini e all’ULSS 7 Pedemontana, che si era espressa in sede di Conferenza dei Servizi. L’attenzione resta alta sulla tutela della risorsa idrica e della salute pubblica, tema considerato non più rinviabile.

I consiglieri ora chiedono che la Regione Veneto completi il percorso con la delibera della Giunta. L’area interessata comprende i territori di Dueville e Montecchio Precalcino, dove – sottolineano – la popolazione attende da tempo una decisione definitiva.

Nel dibattito entra anche il tema del cosiddetto principio di precauzione, indicato come una garanzia per la tutela della salute e non come un ostacolo allo sviluppo. Una posizione che, secondo il Pd, rafforza la necessità di una conclusione rapida dell’iter amministrativo.

Viene inoltre evidenziata la particolare delicatezza dell’area dal punto di vista idrico: la falda sotterranea alimenta numerosi pozzi privati e contribuisce anche all’approvvigionamento dell’acquedotto di Padova.

Per i consiglieri regionali, il percorso si avvicina a una fase decisiva ma non è ancora concluso. Solo con l’approvazione formale della delibera di Giunta, sostengono, si potrà considerare completato l’iter. Le aree di salvaguardia vengono definite come uno strumento essenziale per garantire la qualità dell’acqua e la sicurezza del territorio, a fronte di una richiesta di decisione definitiva da parte dei cittadini coinvolti.

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