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Inclusione sociale
18.04.2026 - 15:30
Foto dell'incontro
Si è svolto questa mattina all’Auditorium parrocchiale di Silea il convegno “Territorio inclusivo e disabilità: l’autonomia lavorativa come valore sociale nel progetto di vita”, promosso da Auser Polaris APS insieme al Comune di Silea e all’ULSS 2 Marca Trevigiana. Un appuntamento che ha riunito istituzioni, operatori sociali, professionisti e realtà del territorio per discutere il ruolo del lavoro nei percorsi di autonomia delle persone con disabilità.
L’iniziativa, patrocinata da CSV Belluno Treviso e Rete InterAgendo per l’Autonomia e sostenuta da BCC Pordenonese e Monsile, Sportler Silea ed Emisfero Silea, ha posto al centro il tema dell’inclusione lavorativa come leva di dignità, partecipazione e piena cittadinanza.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Rossella Cendron, consigliere regionale, che ha portato anche i messaggi dell’assessore regionale Paola Roma, del vicesindaco di Silea e della dottoressa Alberta Giomo, direttrice dell’UOC Disabilità e non autosufficienza dell’ULSS 2 Marca Trevigiana.
Il primo intervento è stato affidato a Giancarlo Sanavio, presidente della Fondazione F3 – Famiglia Fiducia Futuro, che ha tracciato un quadro aggiornato del sistema normativo legato all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. A seguire Antonio Zamberlan, presidente della Cooperativa Solidarietà, ha portato l’attenzione sulle esperienze concrete di inclusione nel mondo cooperativo, sottolineando opportunità e criticità dei percorsi attivi sul territorio.
Spazio poi al confronto sul ruolo della comunità con il panel “Comunità che include: il territorio motore di lavoro e dignità”, durante il quale è stato presentato un progetto dedicato allo sviluppo delle competenze lavorative promosso da ULSS 2, SIL territorio e Rete Sinergia. Nel corso della sessione sono intervenuti anche Paolo Da Col, direttore dello Sportler Flagship Store di Silea, e Giuseppe Giandolfo, direttore di Emisfero Silea, con testimonianze legate all’inserimento lavorativo.
Il tema del benessere e della qualità della vita è stato invece al centro dell’intervento di Giovanni Gallo, presidente dell’Associazione Auser Forest APS, che ha ribadito il legame tra dignità personale e inclusione sociale.
Le conclusioni sono state affidate al docente di Pedagogia speciale dell’Università di Verona, Luciano Pasqualotto, prima della chiusura con un momento conviviale.
Nel suo intervento, la presidente di Auser Polaris APS, Manuela Beni, ha sottolineato come il lavoro rappresenti non solo uno strumento occupazionale ma un elemento centrale del progetto di vita: l’autonomia lavorativa non è solo una questione occupazionale, ma rappresenta un passaggio fondamentale per l’inclusione sociale e per il riconoscimento del valore di ciascuno.
Dal Comune di Silea è arrivato il richiamo alla necessità di tradurre i principi in azioni concrete: le istituzioni locali devono creare le condizioni perché l’inclusione diventi pratica quotidiana. Tra gli esempi citati anche il Centro Sollievo Ai Moreri, indicato come esperienza significativa sul territorio.
Per l’ULSS 2, la direttrice Giomo ha evidenziato il cambio di prospettiva introdotto dal modello del progetto di vita, che mette al centro la persona e il suo contesto, superando una visione puramente sanitaria della disabilità e rafforzando la collaborazione tra servizi, enti e comunità.
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