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Cronaca
15.01.2026 - 10:00
Foto di repertorio
Il Tribunale del Lavoro di Venezia ha pronunciato una sentenza chiara nei confronti di NICHE Fusina Rolled Products (ex Alcoa di Fusina), dichiarando antisindacali le condotte della società nei confronti della Fiom-Cgil Metropolitana di Venezia.
Secondo il Giudice del Lavoro, l’azienda ha violato gli obblighi di comunicazione e confronto previsti dall’accordo aziendale del 27 maggio 2024 e si è rifiutata di trattare con la RSU e le organizzazioni sindacali riguardo al Premio di Risultato 2025.
La Fiom-Cgil ha criticato duramente l’atteggiamento della società, sottolineando come, grazie a un “artificio contabile”, i dipendenti siano stati privati di una quota modesta ma meritata del premio – circa 400-500 euro a testa – a fronte di utili aziendali per oltre 3 milioni di euro. Il sindacato ha anche ricordato precedenti criticità, tra cui la mancata comunicazione sulla chiusura aziendale di fine anno e l’installazione di telecamere nei reparti senza accordo sindacale.
«Essere condannati per comportamento antisindacale e poi dichiarare di aver agito correttamente» – ha commentato Michele Valentini, Segretario Generale della Fiom Metropolitana di Venezia – «è quanto meno paradossale. La sentenza impone alla direzione aziendale di confrontarsi sulla gestione del Premio di Risultato e apre la strada a eventuali azioni per il recupero dei crediti a favore dei lavoratori».
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