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Cronaca

Lavarone piange Luciano Bertoldi, il pioniere del turismo lacustre

A 92 anni si spegne un uomo che ha trasformato il Lago di Lavarone in un angolo di bellezza, accoglienza e storia

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Foto di repertorio

Lavarone perde uno dei suoi più grandi protagonisti. Luciano Bertoldi, storico custode del Lago di Lavarone, è venuto a mancare all'età di 92 anni, lasciando un vuoto profondo nella comunità locale e nel cuore di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. Uomo di poche parole, ma dal grande spirito e visione, Bertoldi è stato il vero pioniere del turismo lacustre in Trentino, ridisegnando un angolo di natura che oggi è ammirato in tutto il mondo.

Luciano, insieme al fratello Walter, ha fondato il celebre Lido "Bertoldi", un luogo che ha saputo coniugare ospitalità e rispetto per l'ambiente, diventando un punto di riferimento per turisti e residenti. La sua filosofia di vita si rifletteva nella sua attitudine al lavoro: una profonda attenzione alla qualità, al dettaglio e, soprattutto, alla natura. Il lago, infatti, era il suo mondo, un "scrigno" che ha saputo valorizzare senza mai snaturarlo.

Un uomo che ha fatto la storia di Lavarone

Originario di una famiglia contadina, Luciano Bertoldi è cresciuto con un legame profondo alla montagna e alla sua terra. La sua vita, segnata da eventi straordinari, lo ha visto crescere come un uomo di montagna, custode non solo del lago, ma anche di storie, tradizioni e leggende che accompagnavano il corso del fiume del tempo. Uno dei momenti più significativi della sua vita fu l'incidente del 1943, quando l'area fu bombardata dagli alleati. Luciano, ancora bambino, si trovava proprio lì, vicino al monte Rust, dove miracolosamente sfuggì alla morte quando le bombe caddero nelle vicinanze. Un ricordo che ha portato con sé per tutta la vita, segnando profondamente la sua visione del mondo.

Nel corso degli anni, grazie al lavoro instancabile suo e del fratello Walter, il Lago di Lavarone è diventato un vero e proprio gioiello naturale, accogliendo i visitatori con il calore della famiglia Bertoldi e un’ospitalità senza pari. Luciano, con la sua gentilezza e le sue storie affascinanti, sapeva trasmettere l’anima del lago e della sua gente, dando vita a un'esperienza che andava oltre la semplice visita turistica.

Un legame indissolubile con la natura

Luciano non è stato solo un uomo di grande cuore, ma anche un visionario. La sua compagna di vita, Erika, di origini austriache, ha condiviso con lui questa passione per il lago, contribuendo anch'essa a realizzare il sogno di un'accoglienza che rispetta la natura e la cultura del posto.

L'addio e il ritorno al lago

L'orazione funebre di Luciano Bertoldi si è svolta in Puglia, dove la figlia Sabrina risiede. Tuttavia, il desiderio di tornare a casa, al Lago di Lavarone, sarà rispettato: dopo Pasqua, le sue ceneri saranno riportate nel cimitero che affaccia sul lago, un luogo che ha sempre considerato casa. 

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