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Due interventi del Soccorso Alpino in Friuli: escursionista e sciatrice feriti nello stesso sabato

Udine e Pordenone: due incidenti in montagna, interventi coordinati con elicottero e squadre a terra

Due interventi del Soccorso Alpino in Friuli: escursionista e sciatrice feriti nello stesso sabato

Foto di repertorio


Sabato mattina il Soccorso Alpino del Friuli Venezia Giulia è stato chiamato a due operazioni distinte, entrambe per infortuni agli arti inferiori di persone in attività montana. Gli episodi, separati ma ravvicinati nel tempo, sottolineano l’importanza della preparazione e della rapidità d’intervento in ambiente invernale e montano.

Poco dopo le 9 la stazione di Udine del Soccorso Alpino FVG è stata attivata dal 118 regionale (SORES) insieme all’elisoccorso e alla Guardia di Finanza. Due escursionisti risalivano il sentiero 701, attorno ai 1.400 metri di quota, in direzione del Monte Plauris e di Passo Maleet quando uno dei due è scivolato su un pendio di neve dura. Il ferito è un uomo di 48 anni residente in zona di Venzone. Nonostante fosse equipaggiato con piccozza e ramponi, la caduta di circa dieci metri gli ha provocato una frattura alla caviglia: probabilmente l’arresto della scivolata è avvenuto con un appoggio inefficace del piede. L’elicottero sanitario ha sbarcato il tecnico di elisoccorso con il verricello sul pendio ripido e gelato. Data la conformazione impervia del luogo e le condizioni considerate discrete del paziente, valutate insieme al medico di bordo, si è scelto di evacuare il 48enne con il triangolo di evacuazione. Successivamente è stato trasportato all’ospedale di Tolmezzo per le cure del caso.


Intorno alle 12 la SORES ha allertato la stazione di Pordenone per un secondo incidente, questa volta vicino al comprensorio sciistico del Piancavallo. Una donna di 32 anni del luogo, scendendo con gli sci poco lontano dagli impianti, ha riportato una sospetta frattura a un arto inferiore. La vicinanza in linea d’aria alla strada ha permesso un intervento celere: due soccorritori delle squadre di terra si sono portati sul posto, hanno immobilizzato e imbarellato l’arto infortunato e poi consegnato la paziente all’ambulanza giunta sulla strada, che ha provveduto al trasferimento per le verifiche e le cure ospedaliere.

I due interventi mostrano strategie diverse ma complementari del soccorso in montagna: l’utilizzo dell’elisoccorso e del verricello in un contesto ripido e pericoloso, e l’impiego rapido di squadre a terra quando la logistica lo consente. In entrambi i casi la valutazione medica sul posto e la collaborazione tra SORES, Stazioni del Soccorso Alpino, elisoccorso e forze di supporto sono risultate decisive per garantire la sicurezza e il trasferimento dei feriti.

Oltre al plauso per l’efficienza dei soccorritori, questi interventi sono un richiamo alla necessità di formazione per chi frequenta la montagna: saper valutare il manto nevoso, orientarsi sul territorio, comunicare correttamente la propria posizione in caso di emergenza e viaggiare in coppia o in gruppo organizzato restano pratiche essenziali. Le squadre del Soccorso Alpino FVG continuano il loro lavoro stagionale, pronte a intervenire su sentieri e piste: conoscere i numeri di emergenza, rispettare i segnali e non sottovalutare le condizioni meteo sono piccoli accorgimenti che possono fare la differenza.

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