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Cucina
20.04.2026 - 14:10
Foto di repertorio
Il Veneto della carne non è solo "bollito misto". È un territorio che ha saputo elevare il concetto di macelleria a ristorazione d'eccellenza, puntando su razze locali come la Sorana e su una selezione internazionale curata da veri artigiani del coltello.
Non si può parlare di carne in Italia senza citare i fratelli Gian Pietro e Giorgio Damini. È stata la prima macelleria in Europa a ricevere una Stella Michelin.
Il concept: Un binomio indissolubile tra bottega e cucina. Potete scegliere il taglio direttamente dal banco e vederlo cucinare con una tecnica impeccabile.
Il pezzo forte: Il loro "Daminiburger" è leggendario, ma la vera esperienza è la costata di Limousine (allevata in Italia) frollata con precisione chirurgica.
Curiosità: La ricerca sulla materia prima parte dall'allevamento, controllato direttamente dai fratelli per garantire standard altissimi.
Un'istituzione storica che ha fatto della griglia il suo altare. L'Amelia è il luogo dove la borghesia veneziana si rifugia quando ha voglia di sapori primordiali e autentici.
L’atmosfera: Elegante, d’altri tempi, con il grande caminetto a vista che domina la sala.
Da provare: La selezione di tagli internazionali (Wagyu, Angus, Rubia Gallega) è vasta, ma è sulla cottura della classica fiorentina che questo locale dà il meglio di sé, servita con la giusta sapidità e croccantezza esterna.
Immersa nel verde dei Colli Berici, questa trattoria è la meta prediletta per chi cerca la carne "di una volta". Qui il tempo sembra essersi fermato, ma la tecnica è modernissima.
La specialità: Il musso (asino) e i grandi arrosti. Tuttavia, la vera regina è la carne alla griglia cucinata nel monumentale camino in sala.
Perché andarci: Per l’incredibile rapporto qualità-prezzo e per la selezione di vini del territorio (Tai Rosso in primis) che accompagnano perfettamente i piatti di terra.
Lo chef Riccardo Gaspari ha creato quello che definisce "Agricucina". Il SanBrite (una stella Michelin e una stella Verde) è un’ode rigenerante ai sapori della montagna e del bosco.
L’esperienza: Molte delle carni provengono dall'azienda agricola di famiglia (El Brite de Larieto). Qui il gusto è intenso, "selvaggio" nel senso più nobile del termine.
Il piatto icona: I piatti a base di cacciagione o le carni frollate nell'aria pura delle Dolomiti, spesso accompagnate da essenze di pino mugo o erbe spontanee.
Fondata nel 1605, è la trattoria più antica dei Colli Euganei. Sebbene offra un menù vario, la sua fama è legata a doppio filo alla cottura allo spiedo e alla griglia.
Da non perdere: Il Torresano (colombo) allo spiedo, una prelibatezza veneta quasi introvabile altrove, e la selezione di carni bovine venete cotte sui carboni di legna pregiata.
L'atmosfera: Un giardino estivo meraviglioso e sale che trasudano storia, perfette per i grandi pranzi domenicali in famiglia.
Per il miglior bollito misto: Antica Osteria alle Rose (Rovigo). Qui il carrello dei bolliti è un rito sacro, accompagnato da una "peverada" (salsa di pepe e midollo) da manuale.
Per gli amanti del crudo: La Vaccheria (Vicenza). Specializzati in tartare preparate al tavolo e carpacci che si sciolgono in bocca.
Per un'immersione nel passato: Locanda di Piero (Montecchio Precalcino, VI). Grande tecnica applicata alle carni da cortile.
Il Veneto della carne è un viaggio tra corti rurali e design contemporaneo, dove l'unica regola fissa è il rispetto per l'animale e il calore del fuoco.
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