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Cucina
20.04.2026 - 14:51
Foto di repertorio
La tavola trentina è sincera. Non cerca fronzoli, ma punta tutto sulla qualità estrema di una materia prima che arriva direttamente dai boschi, dai pascoli d'alta quota e dai laghi alpini.
1. Il Cuore Storico: Antica Trattoria Due Mori (Trento)
Situata nel centro storico di Trento, a pochi passi dal Duomo, questa trattoria è un'istituzione. È il luogo dove i trentini vanno quando vogliono sentirsi "a casa", circondati da legno scuro, storia e un'accoglienza d'altri tempi.
Perché andarci: È il posto giusto per approcciarsi alla cucina trentina autentica senza rivisitazioni che ne stravolgano l'anima.
Il piatto icona: I canederli (di speck, formaggio o fegato) serviti nel brodo di carne limpido e profumato. Non saltate il dolce: lo strudel è un benchmark regionale.
2. Il Tempio del Gusto: Locanda Margon (Ravina di Trento)
Sulle colline che sovrastano Trento, incastonata tra i vigneti che danno vita alle celebri bollicine Ferrari, la Locanda Margon è la destinazione per chi cerca l'alta cucina.
L'esperienza: Guidata da una filosofia che celebra il territorio, qui i piatti diventano opere d'arte. È il luogo ideale per chi vuole vedere come i prodotti di montagna possano dialogare con le tecniche della cucina stellata.
Da provare: I percorsi degustazione che abbinano il Trentodoc, offrendo una visione moderna ed elegantissima dei sapori locali.
3. Sperimentazione Alpina: El Molin (Cavalese, Val di Fiemme)
Nelle cantine di un antico mulino del 1500, lo chef Alessandro Gilmozzi ha creato un tempio della ricerca. È uno dei ristoranti più influenti dell'arco alpino.
Lo stile: Gilmozzi è un pioniere nell'uso di ingredienti "foraggiati" (erbe, licheni, cortecce e frutti spontanei) che raccoglie personalmente sulle montagne della Val di Fiemme.
Perché sceglierlo: Per la capacità di trasformare un ambiente rustico e tradizionale in un laboratorio dove il gusto del bosco arriva dritto nel piatto.
4. Identità di Lago: Ristorante Boivin (Levico Terme)
Affacciato sulla Valsugana, il Boivin è un baluardo della cucina trentina verace, gestito con passione dalla famiglia Purin.
La cucina: Qui si respira il legame con la terra e con il vicino lago di Levico. La carta dei vini è un'ode al Trentino, con una selezione di etichette locali che spesso è difficile trovare altrove.
Da non perdere: La carne di cervo o di capriolo, preparata con cotture lente che ne esaltano la tenerezza, accompagnata dalla classica polenta di Storo.
5. Il Maso dell'Eccellenza: Agritur Maso del Saro (Val di Cembra)
Per chi cerca l'esperienza autentica dell'azienda agricola che apre le porte ai commensali, il Maso del Saro è la destinazione perfetta.
L'atmosfera: Situato in una posizione panoramica tra i terrazzamenti vitati della Val di Cembra, è l'essenza della convivialità rurale.
Il punto di forza: La filiera cortissima. Qui mangerete formaggi, salumi e carni prodotti direttamente dall'azienda, in un contesto dove il silenzio della montagna accompagna ogni boccone.
Mappa del Gusto: Cosa ordinare assolutamente?
Quando vi sedete in una "Stube" trentina, assicuratevi di assaggiare almeno uno di questi pilastri gastronomici:
Strangolapreti: Gnocchi di pane e spinaci, conditi con burro fuso e salvia. La semplicità fatta capolavoro.
Carne Salada: Fesa di manzo marinata con spezie, servita cruda o scottata velocemente. Un vanto della provincia di Trento.
Polenta di Storo: Preparata con farina gialla di montagna, spesso servita con funghi porcini freschi o tosela (formaggio fresco locale fatto sciogliere in padella).
Speck del Trentino: Meno affumicato di quello altoatesino, più delicato e dolce.
Il Trentino è una regione che va esplorata lentamente, preferibilmente dopo una camminata in alta quota, per godere appieno del calore che solo una tavola apparecchiata in montagna sa regalare.
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