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A Villa del Conte la sfida è togliere i mezzi pesanti

Tra segnaletica rinnovata, zone 30 e sensori targa: Villa del Conte mette in sicurezza le strade e studia come alleggerire via Cà Dolfin dal traffico pesante

zona 30

Dalla messa in sicurezza degli incroci più critici alle Zone 30 attorno alle scuole, passando per un lavoro capillare su segnaletica e controlli. Il Comune di Villa del Conte traccia il bilancio degli interventi avviati dal 2019 sul fronte della sicurezza stradale e apre un nuovo capitolo: liberare il centro dal traffico dei mezzi pesanti che oggi gravita su via Cà Dolfin.

«Abbiamo iniziato con una mappatura puntuale delle criticità» – spiega il sindaco Antonella Argenti – «per programmare interventi mirati». Tra le opere principali, la sistemazione dell’incrocio tra la SP39 e la messa in sicurezza della SP22 allo svincolo d’ingresso della frazione di Abbazia Pisani. A questo si aggiunge un lavoro diffuso sulla segnaletica orizzontale e verticale, rinnovata in più tratti della viabilità comunale.

Sul fronte dei controlli, l’amministrazione rivendica «una collaborazione costante con la polizia locale», rafforzata dall’utilizzo dei sensori per la lettura targhe. Negli anni si registra un solo incidente mortale, mentre sono in aumento i sinistri lievi, spesso legati alla distrazione alla guida e all’uso del telefono cellulare.

Accanto agli interventi strutturali, sono state istituite Zone 30 in prossimità dei plessi scolastici, con l’inserimento di dossi rallentatori per contenere la velocità. «Prima di intervenire» – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Matteo Stocco – «c’è stato un grande lavoro di analisi dei flussi e delle condizioni delle strade».

Ora che gran parte delle criticità storiche risulta affrontata, la questione si sposta su un tema più complesso. Il passaggio dei mezzi pesanti in via Cà Dolfin – accentuato dalla chiusura o limitazione di alcune strade nei Comuni vicini, come Loreggia e San Martino di Lupari – sta creando nuove tensioni nel centro abitato. L’obiettivo dichiarato è alleggerire il traffico pesante, ma sul tavolo c’è, per ora, uno studio di fattibilità. «Un intervento che avrebbe un impatto economico rilevante e conseguenze importanti sull’assetto urbano», ammettono dall’amministrazione.

Tra le priorità resta anche la manutenzione dei fossati: in caso di piogge intense, la scarsa regimazione delle acque può diventare un fattore di rischio per la sicurezza della circolazione.

Il quadro che emerge è quello di un Comune che ha investito su prevenzione e controllo, ma che ora si trova davanti a una scelta strategica: governare i flussi sovracomunali che attraversano il territorio, con ricadute che vanno oltre la sola manutenzione ordinaria. 

Sara Busato

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