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Calcio. Serie A
16.02.2026 - 08:00
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Sembrava l’ennesima occasione sprecata al Tardini. Il vantaggio immediato, la superiorità numerica dopo appena un quarto d’ora, eppure ancora una volta la sensazione di non riuscire a chiudere la partita. Invece, quando il pareggio sembrava ormai scritto, Mateo Pellegrino si è preso la scena: colpo di testa al 93’ e Parma che torna a respirare.
Finisce 2-1 per i ducali contro il Verona. Un successo che vale oro in chiave salvezza e porta i gialloblù a +8 sulla zona retrocessione. Per l’Hellas resta l’amarezza di una gara giocata con orgoglio nonostante l’inferiorità numerica e decisa nel recupero.
Scelte offensive e partenza sprint
Cuesta opta per una formazione più spregiudicata del solito. Alle spalle di Pellegrino trova spazio Strefezza dal primo minuto, con Bernabé chiamato a dare qualità tra le linee insieme a Keita e Sorensen. Sugli esterni Britschgi e Valeri, davanti a Corvi il trio difensivo formato da Delprato, Valenti e Circati.
Sammarco rivoluziona invece il Verona rispetto alla gara precedente: rientra Bella-Kotchap, torna titolare Belghali, spazio a Harroui e Bernede in mezzo, mentre davanti la coppia è Orban-Bowie.
Il Parma parte fortissimo. Dopo pochi minuti, errore in costruzione dell’Hellas, recupero di Keita e palla a Bernabé che dal limite fulmina Montipò. È l’1-0 che sembra indirizzare la partita.
La situazione per il Verona si complica ulteriormente al 15’: Orban protesta in maniera eccessiva con l’arbitro Pairetto e viene espulso. Un’ingenuità che lascia gli ospiti in dieci uomini quando la gara è appena iniziata.
Il rigore che riapre tutto
Nonostante l’inferiorità numerica, il Verona non si disunisce. Il Parma controlla e sfiora il raddoppio con Strefezza, ma non riesce a chiudere la partita. E al tramonto del primo tempo arriva l’episodio che cambia l’inerzia: Bowie si inserisce in area, Circati interviene in ritardo e lo stende. Dal dischetto Harroui è glaciale. Si va al riposo sull’1-1.
Un pareggio che pesa psicologicamente sui padroni di casa.
Assedio ducale e finale da brividi
Nella ripresa Cuesta prova a dare maggiore spinta offensiva inserendo Ondrejka al posto dell’ammonito Valenti. Il Parma attacca con insistenza, ma trova sulla sua strada un Verona compatto e determinato.
L’Hellas reclama un rigore per un presunto contatto su Bowie, ma Pairetto lascia correre. I ducali continuano a spingere: Strefezza colpisce la parte bassa della traversa con un destro a giro, Ondrejka impegna Montipò, Pellegrino spreca una buona occasione. Bella-Kotchap salva sulla linea.
Il tempo scorre e la tensione cresce. Sembra l’ennesimo pareggio casalingo, ma al 93’ arriva la svolta. Nicolussi Caviglia mette in mezzo uno degli ultimi palloni della partita: Pellegrino si eleva sopra tutti e incornando trova la rete del 2-1.
Esplode il Tardini. Il Parma si prende tre punti fondamentali e scaccia i fantasmi. Per il Verona, che aveva reagito con carattere all’espulsione e al gol subito, resta una sconfitta che complica il cammino salvezza.
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