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Il Trento batte di misura la Virtus Verona e consolida il terzo posto

Il gol di Candelari regala i tre punti agli aquilotti, nonostante una ripresa giocata in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Corradi

ESULTANZA GOL TRENTO

Esultanza del Trento al gol di Candelari contro la Virtus Verona

Il Trento conquista la vittoria contro la Virtus Verona e sale a dieci risultati utili consecutivi che proiettano i ragazzi di mister Tabbiani al terzo posto, quota 54 punti. Nemmeno una ripresa passata in inferiorità numerica, causa espulsione di Corradi per doppia ammonizione, ha pesato sulle sorti degli aquilotti, sempre più protagonisti di questo girone A di Serie C. La formazione gialloblù ha saputo gestire nel migliore dei modi il vantaggio costruito da Candelari ed ha portato a casa tre punti fondamentali per la corsa all’alta classifica.

Avvio di partita convincente della Virtus Verona, arrembante e propositiva in ripartenza senza mai, però, creare grossi pericoli dalle parti di Barlocco. Il Trento, invece, dal canto suo si limita a gestire il pallone con l’obiettivo di cercare il pertugio giusto e colpire la difesa avversaria. Cosa che effettivamente avviene a cinque minuti dall’intervallo, quando il calcio d’angolo di Capone viene respinto in malo modo da Sibi, che consegna a Candelari la più semplice delle occasioni per colpire. È un vantaggio che galvanizza l’ambiente, il quale però viene ben presto ridimensionato qualche attimo dopo per la doppia ammonizione comminata a Corradi. Il difensore del Trento, già ammonito, interviene in modo maldestro a centrocampo su Zarpellon e termina la sua partita anzitempo.

Il rientro in campo non porta a grandi scossoni: classica girandola di sostituzioni, da una parte e dall’altra, ma nessuna grande occasione da segnalare. È un Trento caparbio e bravo a gestire il possesso palla, che rintuzza anche l’arrembaggio finale degli scaligeri e porta a casa tre punti vitali per la corsa al terzo posto.

Parole di mister Luca Tabbiani:

«I ragazzi sono stati davvero bravi, perché la partita si era messa bene dopo il gol ma l’espulsione ha rischiato di complicare tutto. La squadra, però, è rimasta lucida e nel secondo tempo ha concesso davvero poco. Quando giochi in dieci per un tempo intero la tattica conta relativamente: servono spirito di sacrificio, voglia di aiutarsi e grande disponibilità, e i ragazzi hanno dimostrato tutte queste qualità. È un aspetto che mostra la crescita del gruppo, capace di gestire con serenità una situazione che magari qualche tempo fa ci avrebbe messo più in difficoltà. D’ora in poi dovremo essere bravi a sfruttare l’occasione che ci siamo creati, continuando a lavorare e cercando di arrivare fino alla fine senza rimpianti».

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