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Calcio. Serie C

Addio a Marino Molon, l'ex presidente del Vicenza che sognava il Bernabeu

Il 26 marzo avrebbe compiuto 77 anni

Addio a Marino Molon, l'ex presidente del Vicenza che sognava il Bernabeu

Foto di repertorio

Si è spento Marino Molon, figura controversa del calcio vicentino e imprenditore di Tezze di Arzignano, che nel 1988 ricoprì per pochi mesi il ruolo di presidente del Vicenza Calcio. La sua morte, avvenuta dopo una lunga malattia, ha suscitato un'ondata di ricordi tra chi ha vissuto il suo passaggio nel mondo del calcio. Avrebbe compiuto 77 anni il prossimo 26 marzo.

Molon è stato un uomo che ha cercato di unire la sua passione per il calcio con gli interessi imprenditoriali, vedendo nel calcio una possibilità di affermazione economica. La sua avventura al Vicenza, seppur breve, è stata caratterizzata da proclami ambiziosi e decisioni controversi. La sua figura è rimasta nella memoria dei tifosi biancorossi, soprattutto per il suo spirito battagliero e per l’affermazione che il Menti sarebbe dovuto diventare "un piccolo Bernabeu".

La carriera di Molon al Vicenza

Nel gennaio del 1988, Molon acquisì la presidenza del Vicenza, rilevando la società dal gruppo di Romano Pigato. Il suo ingresso nel mondo del calcio avvenne con la sponsorizzazione della 3Gima, un’azienda legata alla sua attività imprenditoriale, che in quel periodo era associata al nome di Roberto Baggio, stella della squadra.

L'esperienza di Molon, tuttavia, non fu priva di polemiche. L'ambizioso progetto per la squadra, che militava in Serie C, si infranse contro la realtà economica, pur riuscendo a costruire una formazione competitiva, pescando in parte dalla sorprendente Centese. Nonostante il mercato, la squadra non ottenne la promozione e la tensione tra Molon e i vecchi soci si fece presto evidente. Accusato di non aver saldato completamente l’acquisizione del pacchetto azionario e di non aver rispettato gli impegni economici, Molon entrò in conflitto con il gruppo dirigenziale. La vicenda culminò con una disputa legale, che si concluse con l'esclusione di Molon dal Vicenza nel luglio 1988, dopo l'intervento del Tribunale di Vicenza.

Il ricordo di chi lo ha conosciuto

Un ricordo commosso arriva da Toto Rondon, uno dei protagonisti di quella stagione: "Pregherò per lui. Era un personaggio istrionico, con un carattere forte. Andare d'accordo con lui non era facile, ma il suo entusiasmo ha coinvolto l'ambiente. Se non avessimo subito quel gol contro l'Ancona, saremmo andati in Serie B. Alla fine di quella stagione, non sentivo più la fiducia della società, così accettai l'offerta del Thiene".

Nonostante le difficoltà e le controversie, Molon ha lasciato un segno nel Vicenza, e il suo nome rimane legato a un periodo di grande fermento nel club.

Gli altri tentativi nel calcio

Prima di essere presidente del Vicenza, Molon aveva cercato di entrare nel mondo del calcio come sponsor, e con il tempo ha fatto alcuni tentativi di acquistare altre squadre. Nel 2023, infatti, aveva manifestato interesse per l’acquisizione del Padova, incontrando anche l’allora presidente Alessandra Bianchi per avviare una trattativa che, però, non andò a buon fine. Nonostante questi tentativi, Molon non ha mai ripensato al Vicenza, sebbene abbia deciso di raccontare la sua esperienza nel libro "Il presidente scomodo".

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