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Obesità in crescita: alla Giornata mondiale dell’obesità presentati dall'AUOI di Verona i dati sul Veneto

Obesità in crescita: alla Giornata mondiale dell’obesità presentati dall'AUOI di Verona i dati sul Veneto

da sinistra i dottori Vesentini, Olivieri, Fornari, Morandi, Maffeis, Bonadonna, Da Prato, Tummino, Colacione, Sani alla conferenza di presentazione dei dati sull'obesità in Veneto

Un fenomeno in aumento che riguarda tutte le fasce d’età e che richiede informazione, prevenzione e percorsi di cura strutturati. In occasione della Giornata mondiale dell’obesità, medici e operatori sanitari dell'AOUI (Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata) di Verona hanno incontrato cittadini e pazienti con uno stand informativo allestito nella hall del Polo Confortini, per sensibilizzare sul tema e presentare i servizi attivi all’interno dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona.

Secondo le stime internazionali, oggi circa un miliardo di persone nel mondo vive con obesità e, senza interventi efficaci, il numero potrebbe arrivare a quattro miliardi entro i prossimi dieci anni, coinvolgendo quasi la metà della popolazione globale. Anche il Veneto non è immune al fenomeno: si stima che il 29% degli adulti sia in sovrappeso e il 12% obeso, mentre tra i più giovani il 17% presenta sovrappeso e il 6% obesità.

Proprio per informare e contrastare i pregiudizi legati alla patologia è stata organizzata l’iniziativa “Obesità senza pregiudizi: ascoltare, comprendere, curare”, promossa dalla sezione Triveneto della Società Italiana dell’Obesità insieme ad aziende sanitarie, università e associazioni di pazienti.

Allo stand informativo hanno partecipato specialisti che seguono il paziente lungo tutto l’arco della vita. Per l’area pediatrica era presente l’équipe della Pediatria B guidata dal direttore Claudio Maffeis, affiancato dai medici Francesca Olivieri, Elena Fornari e Anita Morandi, dalle nutrizioniste Frediana Tummino e Noemi Rita Colacione e dalla specializzanda Anna Vesentini. Per l’area dell’adulto hanno partecipato gli specialisti dell’Endocrinologia, diabetologia e malattie del metabolismo diretta da Riccardo Bonadonna, insieme alle endocrinologhe Giuliana Da Prato ed Elena Sani e alla psicologa Liliana Indelicato.

Negli ultimi decenni non è aumentata soltanto l’obesità negli adulti: anche quella infantile è cresciuta rapidamente, passando dal 4% a oltre il 20% nel mondo negli ultimi cinquant’anni. Si tratta di una patologia riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come malattia cronica, complessa e recidivante, determinata da fattori biologici, ambientali e psico-sociali.

Spesso percepita come una responsabilità individuale, l’obesità è invece una condizione clinica che può essere curata attraverso percorsi strutturati. La prevenzione precoce è fondamentale, soprattutto nei bambini, perché l’eccesso di peso può già essere associato a alterazioni della glicemia e malattie cardiovascolari.

All’interno dell’Azienda ospedaliera universitaria di Verona la presa in carico del paziente avviene attraverso un percorso integrato che coinvolge diversi reparti e specialisti. L’assistenza parte dall’età pediatrica con la Pediatria B e prosegue nell’età adulta con l’Endocrinologia e con la Geriatria B diretta da Mauro Zamboni, che si occupa in particolare dell’obesità sarcopenica, caratterizzata da aumento della massa grassa e riduzione di quella muscolare.

Nei casi più complessi interviene anche la chirurgia metabolica, coordinata dal chirurgo Marco Battistoni, in collaborazione con dietisti, nutrizionisti e infermieri specializzati. Un lavoro di squadra che punta a offrire ai pazienti un percorso di cura completo, dalla prevenzione alla terapia.

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