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Adriano Scianca relatore all’Università di Verona nonostante le polemiche

Adriano Scianca sarà oggi, 24 marzo, ospite all’Università di Verona nonostante le polemiche dei giorni scorsi per la sua vicinanza a CasaPound

Adriano Scianca relatore all’Università di Verona nonostante le polemiche

La locandina degli incontri seminariali con la citazione dell'incotro che ha come relatore Adriano Scianca di martedì 24 marzo

Il giornalista, ex responsabile cultura di CasaPound e direttore de Il Primato Nazionale, testata collegata a ambienti di estrema destra, interviene oggi nel ciclo di seminari “Teorie dell’assoluto”, organizzato dal professor Tommaso Tuppini, docente di Filosofia teoretica e promotore del corso dedicato a Heidegger, filosofo della tecnica.

L’incontro è previsto alle 16.30 al Palazzo di Economia del Polo Santa Marta e fa parte di un ciclo rivolto agli studenti di Scienze filosofiche, che prevede anche altri relatori esperti di temi legati alla Rivoluzione conservatrice tedesca e al pensiero di Ernst Jünger, centrali per comprendere Heidegger.

La presenza di Scianca aveva suscitato critiche da parte della sezione veronese di UDU (Unione degli Universitari), associazione studentesca che vigila sui diritti degli studenti. UDU ha pubblicato un post di denuncia su Instagram e ha scritto al rettorato, alla direttrice del Dipartimento di Scienze Umane prof.ssa Valentina Moro e alla Commissione Etica di Ateneo, sostenendo che il Codice Etico approvato dalla rettrice sarebbe stato violato.

Greta Leonardi, coordinatrice di UDU Verona, ha spiegato le ragioni del dissenso da parte dell'Unione degli Universitari veronesi: "Scianca è una personalità troppo vicina a CasaPound, movimento definito da osservatori e sentenze come di ispirazione neofascista. Pur riconoscendo il diritto alla libertà di espressione e di insegnamento sanciti dalla Costituzione (rispettivamente art.21 e 33), ha messo in dubbio l’opportunità di ospitare un personaggio legato a movimenti definiti di ispirazione neofascista da vari osservatori e sentenze, richiamando anche la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione e la legge Scelba che vietano la riorganizzazione del disciolto partito fascista. Ci richiamiamo anche, con riferimento al movimento CasaPound nello specifico, alla sentenza della sezione civile del Tribunale di Bari del 2020 (sezione civile), che ha qualificato di fatto CasaPound come organizzazione di estrema destra di ispirazione neofascista."

UDU ha chiesto un tavolo di confronto con gli organi di governance di Ateneo, che finora non è stato convocato; l’unica risposta ricevuta è stata l’invito a contattare direttamente il professor Tuppini, cosa che Udu ha fatto nella giornata di ieri, alla vigilia dell'incontro seminariale. Il docente è rimasto però fermo sulle sue posizioni e ha ribadito che la scelta di Scianca non compromette la validità dell'intervento, ricordando il suo lavoro su categorie e autori storici rilevanti per la comprensione di Heidegger e la sua esperienza accademica sulla Rivoluzione conservatrice tedesca e Jünger.

La risposta del professor Tuppini ha sottolineato come l’Università sia uno spazio di confronto tra idee e ha respinto le richieste di esclusione, ricordando la libertà di insegnamento sancita dall’art. 33 della Costituzione.

Tra i dubbi sollevati da Udu sull'invito a Scianca c'è anche la sua collaborazione editoriale con Passaggio al Bosco, casa editrice con cui il giornalista ha pubblicato alcune opere e che era stata contestata in occasione di fiere editoriali, tra cui “Più Libri Più Liberi” a Roma, per il suo catalogo giudicato da alcuni critici vicino a posizioni di estrema destra.

Risultato della diatriba? L'incontro oggi si terrà regolarmente con la partecipazione di Scianca, mentre i rappresentanti di UDU Verona attendono ancora un confronto serio e strutturato e una risposta chiara da parte dell’Ateneo.

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