Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Lavoro e tecnologia

Licenziamenti InvestCloud a Marghera, Bitonci chiarisce: “Non è l’AI il problema, ma la delocalizzazione delle attività all’estero”

L’assessore regionale al lavoro annuncia un confronto con l’azienda e i sindacati per tutelare i lavoratori, sottolineando che il Veneto resta un territorio con alta domanda di professionisti qualificati nel settore tecnologico

La vicenda dei licenziamenti annunciati dall’azienda InvestCloud, con sede a Marghera, approda all’attenzione della Regione Veneto. L’assessore al lavoro Massimo Bitonci interviene per chiarire che, secondo la documentazione esaminata, il nodo non è l’intelligenza artificiale, ma la delocalizzazione di alcune attività.

InvestCloud ha avviato la procedura di licenziamento collettivo prevista dalla legge per le imprese con più di 15 dipendenti, ma l’obiettivo dell’azienda sarebbe spostare alcune assunzioni all’estero, in particolare a Bangalore, in India, dove il costo del lavoro nel settore ICT è più basso. La documentazione interna evidenzia infatti che la società sta selezionando 100 nuovi dipendenti nel Paese asiatico.

“Non si tratta di un’azienda in crisi – sottolinea Bitonci – visto che lo scorso anno InvestCloud ha registrato utili. Parlare di intelligenza artificiale come causa principale dei licenziamenti rischia di essere fuorviante: si tratta invece di strategie di riduzione dei costi”.

Nei prossimi giorni, la Regione convocherà l’azienda e si confronterà con le organizzazioni sindacali per approfondire la situazione. “Il rispetto per il lavoro delle persone è fondamentale – aggiunge l’assessore – e faremo tutto il possibile per tutelare i lavoratori coinvolti. Va ricordato che il Veneto ha un tasso di disoccupazione del 2,9%, un livello vicino alla piena occupazione, e che la domanda di professionisti qualificati, soprattutto nel settore tecnologico, resta molto alta”.

Bitonci ricorda inoltre gli investimenti regionali in settori come il cloud e l’intelligenza artificiale, sviluppati in collaborazione con Università di Padova e Unioncamere: “Le competenze presenti nel nostro territorio restano strategiche e saranno sempre più richieste”.

La Regione seguirà la vicenda con attenzione, con l’obiettivo di garantire tutele ai lavoratori e valorizzare le professionalità presenti nel Veneto.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione