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Referendum, Confcommercio alla carica

Si torna a parlare di referendum sulla viabilità del centro di Noale. E a tornarne a parlare è la Confcommercio del Miranese, da sempre critica al progetto entrato in vigore a metà del 2011, e che chiede alla giunta di cambiarlo. Troppi problemi ai commercianti, ai clienti per arrivare nel cuore cittadino e, di conseguenza, affari a picco, accusa l’associazione di categoria che ha protocollato in municipio una lettera in risposta a quella del sindaco Michele Celeghin del 16 maggio. Confcommercio si dice disponibile a ricorrere al difensore civico se il Comune non dovesse adempiere ai suoi obblighi. Confcommercio aveva chiesto ancora il 15 marzo, di andare alle urne per chiedere alla gente se piace o meno la viabilità in vigore da più di due anni, rifacendosi all’articolo 38 dello statuto. Il quesito da sottoporre ai cittadini è: “Volete voi che venga integralmente ripristinato l’assetto viario del centro storico di Noale precedente all’attuale e, nello specifico, vengano rimossi sensi unici e zone a traffico limitato, con tutta la relativa segnaletica, gli spartitraffico, i rallentatori, le barriere e quant’altro istituito e realizzato a seguito della delibera di giunta comunale avente a oggetto “Riqualificazione viabilistica del centro urbano, nonché di tutti gli atti prodromici e conseguenti inerenti la modifica dell’assetto viario di Noale capoluogo?”. Due mesi dopo è arrivata la replica di Celeghin, dove scriveva che è un “regolamento specifico che disciplina le modalità di svolgimento del referendum consultivo, mentre nulla si dice in tema di consultazioni generiche”. Nella stessa missiva, poi, aggiunge come Noale non abbia questo regolamento, e si dovrebbe adottare, senza contare le spese da sostenere per il voto, stimate in 50 mila euro tra seggi, stampa delle schede, pagamento del personale, degli scrutatori e via dicendo. Confcommercio torna all’attacco e chiede il referendum con un nuovo documento presentato il 27 settembre e firmato dal presidente di Confcommercio del Miranese Ennio Gallo, il delegato di Noale Giovanni Liziero, e il referente del comitato di via Sant’Andrea Luigi Bonacin. Gallo non esclude l’ipotesi difensore civico, e continua a sostenere come il mancato collegamento tra le piazze Castello e XX Settembre abbia penalizzato i negozianti. “Lo scorso anno — aggiunge Liziero — abbiamo fatto un’indagine con oltre 1400 questionari firmati, dove il 96% dava un parere negativo. Sarà stato anche ridotto l’inquinamento, ma i camion stavano già fuori dal centro ancora da prima, grazie all’apertura della variante alla Noalese e della bretella di via Valsugana. Celeghin, poi, parla di spese da sostenere ma non credo che le barriere, i divisori, le fioriere e la segnaletica siano state gratis”. Ma il sindaco Celeghin non ci sta. “Risponderò con una lettera a Confcommercio — replica Celeghin — ma da quattro anni Gallo ci fa campagna elettorale contro. So che vuole candidarsi a sindaco; dovesse vincere, sono certo che poi aprirà tutte le strade del mondo”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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