A caccia di nutrie: parte il corso gratuito della Provincia di Padova per contrastare il fenomeno

nutrieSalvaguardare il territorio e l’agricoltura dal proliferare delle nutrie. È questa la direzione annunciata alla conferenza stampa di ieri a Palazzo Santo Stefano alla presenza di Vincenzo Gottardo, consigliere provinciale delegato all’Agricoltura e alla Polizia Provinciale, Roberto Betto, presidente Confederazione Italiana Agricoltori, Federico Miotto, presidente Federazione provinciale Coldiretti, Enzo Sonza, presidente Consorzio di bonifica Brenta.

“Abbiamo realizzato una mappatura del territorio – ha detto Gottardo – per conoscere la dimensione del problema e considerare le azioni possibili per contrastare l’emergenza. Le nutrie sono roditori che proliferano senza controllo e rappresentano una minaccia costante per l’ambiente, l’agricoltura, le coltivazioni e persino per la diffusione di malattie. La legge regionale affida alle Province il coordinamento, la predisposizione e la gestione dei Piani di contenimento, l’eradicazione e lo smaltimento delle nutrie. Il nostro ruolo continua ad essere fondamentale sia per la collaborazione con i comuni che per il monitoraggio sullo stato del piano. Abbiamo realizzato innanzitutto un corso di formazione per operatori addetti al controllo della nutria e all’eliminazione delle carcasse, come previsto dalla D.G.R. Veneto n. 1545 del 10/10/2016. I volontari già attivi nel territorio sono oltre un centinaio, ma la Nuova Provincia di Padova intende rispondere a questo fenomeno con fatti concreti, a fronte di soli 32mila euro di contributi erogati dalla Regione del Veneto per l’eradicazione della nutria. La Provincia svolge quindi corsi di formazione per preparare persone che saranno autorizzate alla cattura e all’eliminazione delle carcasse”.

Il corso, della durata di otto ore, sarà a titolo gratuito per i partecipanti, si svolgerà contemporaneamente nei Comuni di Piazzola sul Brenta e Monselice, nelle giornate del 3 e 5 maggio dalle 18,30 alle 22,30. Potranno partecipare i cacciatori residenti in provincia di Padova, i proprietari e conduttori di fondi agricoli situati al di fuori dei Parchi, nonché i dipendenti comunali. Il corso verterà sulle seguenti materie: zoologia applicata alla caccia con prove pratiche di riconoscimento della specie; tutela della natura e principi di salvaguardia delle produzioni agricole; legislazione venatoria; nozioni di pronto soccorso; armi e munizioni da caccia e relativa legislazione (con particolare riguardo alle norme di sicurezza).

La soppressione dei roditori dovrà essere “eutanasica” cioè dovrà avvenire nel minor tempo possibile dal momento della cattura, con strumenti che non ne comportino il maltrattamento. Il provvedimento regionale fornisce anche indicazioni specifiche per la raccolta e lo smaltimento delle  carcasse, che potranno essere fatte negli stessi luoghi di cattura, quando il posizionamento delle trappole viene effettuato in luoghi di difficile accesso.

 

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