lunedì, 15 Agosto 2022

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    La storia di Niccolò Pellicano: il giovane playmaker della Virtus Padova si racconta

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    Il playmaker del Virtus Padova, Niccolò Pellicano: “La mia vita in neroverde, dal minibasket alla prima squadra”

    Niccolò Pellicano
    Niccolò Pellicano

    “L’inizio di campionato non è andato secondo le aspettative, veniamo da quattro sconfitte consecutive, ma sono fiducioso, la squadra c’è, dobbiamo lavorare con intensità e costanza e riusciremo a riprenderci, ne sono sicuro”. Mostra tutto l’entusiasmo e la voglia di lottare dei suoi vent’anni, Niccolò Pellicano, playmaker della Virtus Padova, regista di una squadra giovane e motivata, ben diretta dal coach Riccardo De Nicolao.

    “Ho iniziato da piccolo a giocare a minibasket nel Roncaglia, poi quando ero negli under 14 la società si è fusa con la Virtus e non me ne sono più andato”, racconta Niccolò Pellicano. Una vita in nero verde, fino alla prima squadra, quattro stagioni fa, e l’esordio tra “i grandi” come play maker. Un ruolo di grande responsabilità: “Il play maker è un pò il secondo allenatore in campo perché deve essere in grado di leggere i vari momenti della partita per cercare di creare la situazione migliore per essere il più efficaci possibile. E’ importante il rapporto con l’allenatore, saper leggere e seguire le sue idee e interpretarle in campo facendo la scelta giusta nel momento giusto. Sento la fiducia da parte dell’allenatore, dello staff e della società perché ha investito su di me fin dall’under 15 fino a portarmi in prima squadra”. 

    Cosa fa Niccolò prima di scendere in campo? “Prima delle partite mi raccolgo per rilassarmi e concentrarmi; immagino le fasi di gioco, il nostro e quello degli avversari. E prima di entrare in campo cerco di liberare la testa da tutti i pensieri. E’ importante l’allenamento, perché ripetendo il gesto atletico lo si perfeziona sempre più, fino a farlo diventare automatico, ma anche l’intesa con i compagni; bisogna essere e sentirsi squadra, in campo e fuori.”

    La vita di Niccolò Pellicano e fatta di sport, ma anche di studio: “sono iscritto al primo anno di Economia all’Università di Padova”, racconta, “lo studio mi sarà utile in ogni caso. Per ora non mi pongo limiti, cerco di vivere la mia vita pienamente, vorrei diventare un giocatore del più alto livello possibile, e continuare gli studi”.

    Da mamma Maria Sole, ex cestista, Niccolò ha preso la passione per il basket, e ora che lei lo guarda giocare in maniera che appare più distaccata, il più grande tifoso resta papà Francesco. “Fin da quando ero bambino mi accompagnava agli allenamenti, veniva alle partite. Oggi magari le guarda on line, ma so che c’è sempre, e che fa il tifo per me”. E se oggi abbiamo un ragazzo che si confermerà un grande campione, nella vita e nello sport, il merito è anche un po’ loro.

    Diego Buonocore

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